LA REGISTRAZIONE TARDIVA SCONTA PESANTI SANZIONI

L’anno scorso ho concesso a mio fratello, in comodato gratuito, rinnovabile annualmente, l’uso di un mio appartamento con un contratto di comodato non registrato. Oggi lui convive con una compagna per cui, anche al fine di poter eventualmente opporre il contratto stesso a quest’ultima (hanno giÓ un bambino), intendo registrare il contratto unitamente al primo rinnovo scaduto ma non ancora formalizzato. Posso registrare retroattivamente sia il contratto che il rinnovo? A quali sanzioni vado incontro? Per la validitÓ del contratto essi debbano necessariamente trasferire la loro residenza nell’appartamento in questione?
Il contratto di comodato di beni immobili in forma scritta Ŕ soggetto a registrazione a tassa fissa di 168 euro (articolo 5, comma 4 della Tariffa allegata al decreto del presidente della Repubblica 26 aprile 1986, numero 131).Il lettore pu˛ registrare il contratto di comodato in corso con le sanzioni di legge, tenendo presente che la sanzione, per l’omessa registrazione del contratto nei termini, varia dal 120 al 240% della tassa evasa (articolo 69 del decreto del presidente della Repubblica 131/86) e che - se Ŕ passato pi¨ di un anno dalla data in cui il contratto avrebbe dovuto essere registrato - non opera il ravvedimento operoso, di cui al decreto legislativo 18 dicembre 1997, numero 472.Per la validitÓ del contratto non Ŕ necessario il trasferimento della residenza da parte del comodatario.

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