IMPIANTI, LA MESSA A NORMA SPETTA AL LOCATORE

Nel mio contratto d'affitto c'è scritto che gli impianti sono a norma ma non ho mai ricevuto la documentazione che il proprietario si era impegnato a darmi.Un elettricista mi ha, invece, informata che non solo l'impianto non è a norma ma è anche pericoloso, in quanto i fili sono in giro per la casa senza prese a terra.Cosa devo fare? Il padrone di casa non sembra intenzionato a sistemare la casa e inoltre io non avrei tempo di seguire i lavori né una sistemazione dove andare a stare.
A seguito dell’abrogazione dell’articolo 13 del decreto del ministero dello Sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, non sussiste più un obbligo imperativo di consegna, all’inquilino, della documentazione relativa alla sicurezza degli impianti elettrici, salvo che il locatore abbia assunto un obbligo specifico nel contratto.In ogni caso, il locatore che abbia dichiarato che gli impianti sono a norma, ove si verifichi che essi non lo siano, è obbligato a metterli a norma.La giurisprudenza ha peraltro puntualizzato che l’adeguamento dell'impianto elettrico alle previsioni di legge può consistere tanto in interventi che conservino l'originario impianto, sia pure trasformandolo o addirittura ampliandolo, quanto in interventi più globali di installazione "ex novo" o completo rifacimento dell'impianto preesistente, la cui spesa è a carico del locatore (si veda Pretura di Genova, 1º agosto 1998).Il conduttore deve, dunque, diffidare il locatore – che tra l’altro risponde di eventuali danni al conduttore stesso e a terzi, sia in sede civile che penale – a mettere a norma gli impianti o a chiedere la risoluzione del contratto per grave inadempimento.

Non hai trovato quello che stavi cercando? Cerca nella banca dati dell'Esperto Risponde