In banca più controlli su prelievi e depositi

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Questo articolo è stato pubblicato il 28 maggio 2010 alle ore 07:41.
L'ultima modifica è del 17 dicembre 2010 alle ore 13:14.

Andrea Carli Maria Carla De Cesari Con l'entrata in vigore della manovra cambieranno molte abitudini. Alcune consolidate da tempo, altre più recenti. Partiamo, per esempio, dai pagamenti: da 5mila euro in su la tracciabilità dovrà essere garantita da assegni che indicano il beneficiario, oppure attraverso la moneta elettronica, per esempio, con l'uso della carta di credito (debitamenta autorizzata a onorare conti da 5mila euro in su). Attenzione a chi pensa di sfuggire alle nuove regole: non passerete inosservati allo sportello della vostra banca, che vi porrà domande in modo più insistente sulla ragione di prelievi o versamenti. «È un elemento di sospetto – dice il decreto legge, in attesa di essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale – il ricorso frequente o ingiustificato a operazioni in contanti, anche se non in violazione» del nuovo valore soglia di 5mila euro. Certo, la sorveglianza degli operatori finanziari ha finalità antiriciclaggio, ma la stretta non può non avere riflessi anche sul fronte del monitoraggio ai fini fiscali. In linea con il monitoraggio delle transazioni è la fattura elettronica per importi da 3mila euro in su. Per la comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini Iva occorrerà aspettare un provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate. In questo modo il fisco avrà sotto controllo non solo la situazione degli operatori economici, ma anche quella dei consumatori, che non potranno nascondere la capacità contributiva collegata, per esempio, all'acquisto di un divano o di un tavolino di design. Il fisco promette, infatti, di affilare presto le sue armi anche nei confronti delle persone fisiche: il potenziamento del redditometro (si veda la scheda) è una tessera che attende il decreto del ministro dell'Economia. Nel giro di breve tempo verrà implementato anche il flusso infomativo tra l'agenzia delle Entrate e l'Inps. Con l'incrocio dei dati si vuole «contrastare la microevasione diffusa» come dichiara la rubrica dell'articolo 28 del decreto legge. In particolare, si vuole prendere nella rete quanti «risultano aver percepito e non dichiarato redditi di lavoro dipendente e assimilati», per i quali risultano versati i contributi ma non le ritenute. Anche sul fronte dell'evasione sugli immobili, l'intento è chiudere le scorciatoie. I contratti d'affitto (o le proroghe, anche tacite) stipulati dalla data di entrata in vigore del decreto legge dovranno indicare (in modo esatto) i dati catastali, pena una sanzione fino al 240% sull'imposta dovuta. Dal 1° luglio, invece, non saranno commercializzabili gli immobili non in regola al catasto: non solo quelli fantasma ma anche le case che presentano difformità tra lo stato di fatto e la mappa catastale. I contratti, infatti, che non esplicitano la regolarità catastale saranno nulli. Questa regola vale anche per gli atti di mutuo o di finanziamento. La manovra promette dal 2011 di trasferire ai comuni gli accatastamenti degli immobili irregolari per i controlli di conformità urbanistica ed edilizia. Soprattutto verrà potenziato il telerilevamento per scovare i fabbricati "fantasma". Infine, una stretta anche per tutte le prestazioni assistenziali, che verranno censite in un'anagrafe gestita dall'Inps. Per i trattamenti collegati al reddito, come le pensioni integrate al minimo, diventano da subito rilevanti, grazie al casellario delle pensioni, i redditi che vengono conseguiti nello stesso anno, in modo che gli assegni siano allineati alla situazione economica del beneficiario. © RIPRODUZIONE RISERVATALe risposte per tutte le novitàI PAGAMENTI TRACCIABILI LIMITI ALL'USO DEI CONTANTI La manovra varata dal governo prevede un nuovo limite a 5mila euro (dagli attuali 12.500) per l'utilizzo dei contanti e nuove regole per i libretti postali al portatore Il nuovo limite all'utilizzo dei contanti è sotto 5mila euro. Da 5mila euro in su occorre pagare con moneta elettronica (bancomat o carta di credito) e assegni. Questi ultimi possono essere al portatore? Il limite all'utilizzo dei contanti, che con la manovra è stato abbassato da 12.500 a 5mila euro, ha cambiato anche la normativa sugli assegni. Restano liberi quelli fino a 4.999,99 euro. Al di sopra di questa soglia, gli assegni bancari e postali devono recare l'indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità. Per ogni modulo di assegno bancario o postale in forma libera è dovuta l'imposta di bollo di 1,50 euro Cambiano anche i limiti per gli assegni circolari, i vaglia postali e cambiari? Sì. Con l'entrata in vigore del decreto legge sulla manovra (che non è ancora stato pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale») il rilascio di assegni circolari, vaglia postali e cambiari può essere richiesto senza la clausola di non trasferibilità al di sotto dei 5mila euro (al posto di 12.500). Il cliente, in ogni caso, deve chiederlo per iscritto. Una volta entrata in vigore la manovra, gli assegni circolari, i vaglia postali e cambiari con importi da 5mila euro devono sempre essere intestati Ci sono nuove disposizioni per quanto riguarda i libretti postali al portatore? Sì. Dal 1° luglio 2011 il saldo dei libretti postali al portatore deve essere inferiore a 5mila euro. Finora, il saldo dei libretti doveva essere inferiore a 12.500 euro. In caso di inosservanza è prevista la sanzione amministrativa dal 20 al 40% del saldoL'EMERSIONE DEGLI IMMOBILI FOCUS SU CASE FANTASMA Le unità immobiliari che risultano irregolari al catasto non possono essere vendute. La richiesta di registrazione dei contratti deve contenere i dati catastali degli immobili Ho fatto la comunicazione al centro operativo di Pescara per beneficiare della detrazione del 36% per lavori di manutenzione. Con la manovra cambiano le modalità di pagamento? Per il consumatore non cambia nulla: occorre - come prima - pagare con i bonifici. Il sistema cambia invece per l'impresa che ha eseguito i lavori. La banca o le poste, infatti, operano una ritenuta del 10% a titolo di acconto dell'imposta sul reddito dovuta dai beneficiari all'atto di accredito delle somme. Questa procedura vale anche per il pagamento dei lavori che beneficiano della detrazione del 55% per il risparmio energetico. Scatterà dal 1° luglio 2010 Qualche anno fa ho ristrutturato il mio appartamento. Ho ricavato due bagni, ma al catasto ne risulta uno solo. Sto vendendo l'appartamento e il rogito è fissato per il 14 luglio. Devo regolarizzare prima la situazione? Sì. Dal 1° luglio le unità immobiliari che risultano irregolari al catasto (e questo vale anche per la conformità alle mappe) non possono essere vendute. Dal 1° luglio, va ricordato, è stabilita la nullità dell'atto. Occorre quindi regolarizzare la situazione al catasto Devo stipulare un mutuo per ristrutturare la mia abitazione. L'immobile non è regolare al catasto. Ci sono conseguenze? Sì: la manovra prevede, dal 1° luglio, la nullità per tutti i contratti, anche per ipoteche, che non esplicitino la regolarità e l'aggiornamento degli atti catastali. La richiesta di registrazione di contratti, scritti o verbali, di locazione o affitto di beni immobili esistenti sul territorio dello Stato (e relative cessioni, risoluzioni o proroghe, anche tacite) deve contenere anche l'indicazione dei dati catastali degli immobili. Se ciò non accade, è prevista una sanzione dal 120 al 240% dell'imposta dovutaIL PROGETTO SANITÀ GIRO DI VITE SUI FARMACI Limiti all'erogabilità, a carico del Ssn, dei farmaci equivalenti. Nessuna azione esecutiva sulle Asl di regioni commissariate È vero che la manovra prevede limiti all'erogazione da parte del Ssn in fascia A dei medicinali equivalenti? Dal 2011 l'erogabilità a carico del Ssn in fascia A dei medicinali equivalenti è limitata a un numero di specialità non superiore a quattro. Queste vengono individuate, con procedura a evidenza pubblica, dall'Agenzia italiana del farmaco. La scelta è basta sul criterio del minor costo a parità di dosaggio, forma farmaceutica e unità posologiche per confezione. Da martedì prossimo fino al 31 dicembre il prezzo dei medicinali equivalenti è ridotto del 12,5 per cento È prevista una stretta sulla spesa regionale? Entro 30 giorni dall'entrata in vigore del decreto l'Agenzia italiana del farmaco provvede a predisporre, sulla base dei dati resi disponibili dalla tessera sanitaria, tabelle di raffronto tra la spesa farmaceutica territoriale delle regioni. L'obiettivo è quello di monitorare l'appropriatezza delle prescrizioni e mettere a disposizione delle regioni strumenti di programmazione e controllo idonei a realizzare un risparmio di spesa non inferiore a 600 milioni su base annua, che restano nelle disponibilità dei servizi sanitari regionali Ho dei crediti nei confronti di una Asl, in una regione commissariata. Rischio di perdere tutto? La monovra prevede che non possano essere intraprese o proseguite, per tutto quest'anno, azioni esecutive nei confronti delle aziende sanitarie locali e ospedaliere nelle regioni già sottoposte ai piani di rientro dai disavanzi sanitari e già commissariate alla data di entrata in vigore di questo decreto legge. Non solo: i pignoramenti eventualmente eseguiti non vincolano gli enti debitori e i tesorieri, che possono disporre delle somme per le finalità istituzionali degli entiLA NUOVA PREVIDENZA FINESTRE «SCORREVOLI» Stretta sui falsi invalidi. Per chi matura i requisiti per pensioni di anzianità e vecchiaia la pensione scatta dopo 12 mesi per i dipendenti (18 per gli autonomi) Ho una pensione integrata al minimo. Cambiano le regole per il modello Red? Per le prestazioni collegate al reddito sono rilevanti – dice la manovra – i redditi conseguiti nello stesso anno, censiti attraverso il casellario centrale dei pensionati. Chi non «comunica integralmente all'amministrazione finanziaria le situazione reddituale» è comunque tenuto a trasmettere i dati reddituali all'ente pensionistico che eroga la prestazione, nei tempi che verranno definiti È previsto un giro di vite sugli assegni di invalidità? Per le domande presentate da martedì 1° giugno, per ottenere l'assegno occorrerà possedere un'invalidità pari all'85% (al posto del 74%). Inoltre, è previsto un nuovo piano di controlli triennali da parte dell'Inps: 100mila verifiche quest'anno e 200mila nel 2011. La stessa quantità di verifiche dovrà essere garantita nel 2012 Compirò 65 anni il prossimo anno. Sono costretto ad attendere l'età per la vecchiaia in quanto ho 32 anni di contributi. Quando potrò andare in pensione? Il lettore potrà andare in pensione 12 mesi dopo aver compiuto i 65 anni (o 18 mesi dopo se è un lavoratore autonomo). Il nuovo meccanismo delle finestre, che scatterà dal 2011, non fa più distinzione tra vecchiaia e anzianità con meno di 40 anni di contributi. Le nuove regole valgono per i lavoratori del settore privato e per quelli del settore pubblico LA LOTTA ALL'EVASIONE IL REDDITOMETRO Aggiornamento per il redditometro. L'accertamento scatta se il reddito accertabile è superiore del 20% al dichiarato Un lavoratore dipendente può essere sottoposto ad accertamento sintetico? Tutte le persone fisiche possono essere sottoposte ad accertamento sintetico, di cui il redditometro è una tipologia. L'accertamento sintetico determina il reddito sulla base delle spese nel periodo d'imposta. Il redditometro si baserà su elementi indicativi della capacità contributiva, a cui è assegnato un punteggio tenendo conto del nucleo familiare e della residenza. L'accertamento scatta quando il reddito accertabile supera del 20% quello dichiarato I controlli con il redditometro saranno casuali? Il Fisco dispone, attraverso l'anagrafe tributaria, di molte informazioni sul tenore di vita: conosce il numero di automobili, può risalire ai conti e ai rapporti finanziari, quantificare le polizze, individuare gli immobili di proprietà. Inoltre, può incrociare dati relativi alle frequenza di scuole private con quelli sull'acquisto di beni e servizi voluttuari, come l'abbonamento a centri benessere. Tutti questi dati possono essere incrociati con il reddito dichiarato per verificare se è "congruo" Cosa vuol dire che l'avviso di accertamento diventa titolo esecutivo? Per gli avvisi di accertamento relativi a Iva, Irpef, Ires e Irap notificati dal 1° luglio 2011 per i periodi d'imposta dal 2007 in poi, l'espropriazione forzata dei beni del debitore inizierà, in genere, passati 90 giorni dalla notifica, senza necessità di emettere la cartella di pagamento. L'avviso di accertamento dovrà informare il destinatario che, dopo trenta giorni dal termine per il pagamento, la riscossione avverrà anche con l'esecuzione forzataFRA TRASPORTI & VIAGGI PEDAGGIO SUL RACCORDO Previsto il pedaggio anche sui raccordi autostradali gestiti dall'Anas. Diventa più caro andare a Roma Dovrò pagare un pedaggio anche per prendere il raccordo? Entro 45 giorni dall'entrata in vigore di questo decreto verranno stabiliti, con un Dpcm, criteri e modalità per l'applicazione del pedaggio su autostrade e raccordi autostradali in gestione diretta dell'Anas. In fase transitoria, a decorrere dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di entrata in vigore di questo Dl, l'Anas è autorizzata ad aumentare di un euro la tariffa per le classi di pedaggio A e B, di due euro per quelle 3, 4 e 5 anche presso i raccordi autostradali che sono in gestione diretta Anas Come verranno impiegate le risorse che scaturiscono dall'aumento dei pedaggi? Le entrate che scaturiscono dall'applicazione del pedaggio sui raccordi autostradali in gestione diretta Anas e dall'aumento delle tariffe (un euro per le classi di pedaggio A e B; due euro per le classi di pedaggio 3, 4 e 5) verranno impiegate per la riduzione dei contributi annui dovuti dallo Stato per gli investimenti relativi a opere e interventi di manutenzione straordinaria, anche in corso di esecuzione Recarsi a Roma con l'aereo sarà più caro? Sì. Considerato lo squilibrio finanziario del comune di Roma, una parte del deficit verrà ripianato con alcune misure ad hoc. Tra queste, la manovra prevede un'addizionale comunale sui diritti di imbarco dei passeggeri sugli aeromobili in arrivo e in partenza dagli aeroporti di Roma fino al massimo di un euro per passeggero. È anche prevista l'introduzione di un contributo di soggiorno a carico di chi alloggia nelle strutture ricettive della città, fino a 10 euro per notte di soggiorno

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