Cedolare online con il modello Siria. L'acconto va al 6 luglio

di Michela Finizio e Saverio Fossati

Storia dell'articolo

Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 13 maggio 2011 alle ore 16:21.

Registrazioni online per la cedolare sulle locazioni, e slitterà al 6 luglio anche l'acconto da pagare il 16 giugno. Intanto i proprietari che affittano in nero si stanno muovendo per registrare il contratto.

Il modello Siria
Per chi deve registrare un nuovo contratto di locazione, scegliendo la via della cedolare, il modello da usare nella maggior parte dei casi è il Siria, che va inviato telematicamente (da qualunque cittadino che abbia il pincode delle Entrate o da un professionista abilitato). Per questo ieri le Entrate hanno messo a disposizione un software semplificato, scaricabile direttamente dal sito www.agenziaentrate.gov.it nella sezione "Software". Così si registra il contratto direttamente da casa, senza andare agli sportelli. La registrazione va fatta entro 30 giorni dalla stipula del contratto. Ma c'è una scadenza speciale, il 6 giugno, solo per gli affitti (stipulati non prima dell'8 marzo) i cui termini di registrazione scadevano il 7 aprile.

Lo slittamento
Il Dlgs 23/2011 fissa un principio generale: «la cedolare è versata entro il termine stabilito per il versamento dell'imposta sul reddito delle persone fisiche». Il provvedimento del 7 aprile 2011 ha disposto che per i contratti in corso nel 2011 (per i quali l'opzione sarà comunicata con la dichiarazione 2012) il pagamento dell'acconto (85% del totale) debba avvenire in un'unica soluzione. Entro il 30 novembre prossimo, se la somma è inferiore a euro 257,52. Per somme superiori, il pagamento deve avvenire in due rate: entro il 16 giugno, per il 40% del dovuto; il resto entro il 30 novembre. Ed è proprio la data del 16 giugno che slitterà: anche se è stata decisa dalle Entrate, coincide con quella Irpef, quindi andrà, come le altre, al 6 luglio (con F24).
Per i contratti con decorrenza dopo il 31 maggio 2011, l'acconto va corrisposto in un'unica soluzione, entro il 30 novembre. Per contratti con decorrenza dal primo novembre 2011 non deve essere versato.

La regolarizzazione
Va avanti, intanto, la regolarizzazione dei contratti in nero: a Milano, dove agli uffici delle Entrate si registrano code fin dal mattino, i proprietari tendono a frenare le aspettative sull'emersione: «Il caos agli sportelli non è un riflesso della cedolare secca. Sarebbe bello, ma è un problema endemico che dura da anni – afferma Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia -, dovuto alle disfunzioni della procedura telematica. Per registrare un contratto devi sempre fare la fila agli sportelli».

«Abbiamo gli uffici pieni – afferma Angelo De Nicola, presidente dell'Uppi (piccoli proprietari) di Roma -. Riceviamo circa 80 persone al giorno. Molti vengono solo per informarsi e facciamo circa 20 registrazioni di nuovi contratti al giorno, su prenotazione».
Da Napoli arriva la conferma di quanto la situazione sia ancora confusa: «L'Agenzia dell'Entrate non sa che pesci pigliare – afferma Giacomo Carini, presidente dell'Uppi - e non sa come applicare la cedolare secca ad alcuni casi, ad esempio quelli legati ai contratti con canoni scalettati. I tempi, poi, sono troppo stretti per cui molti scelgono di rimandare all'anno prossimo».

TAGS: Agenzia Entrate | Angelo De Nicola | Assoedilizia | Giacomo Carini | Internet | Siria | Uppi

Trova Casa
annunci immobiliari
powered by