I sistemi audio compatti non sono certo una novità, ma così ridotti all'essenziale non si erano mai visti. L'ultima grande tendenza per ascoltare la musica in casa è quella di sfrangiare tutto il superfluo e affidare le chiavi del suono domestico a un unico diffusore. Via tutto il resto, niente più lettori cd, radio o chiavette usb sporgenti: resta giusto uno speaker dal design minimal ma iconico, che tollera a fatica persino l'alloggiamento per lo smartphone o il lettore mp3. I modelli di nuova generazione sono infatti in grado di ricevere la musica in streaming, senza fili, collegandosi direttamente a computer, telefonini, tablet e altri dispositivi compatibili.
La comodità è evidente: non servono telecomandi e non bisogna vagare tra i menu di un sistema hi-fi. Non bisogna avvicinarsi fisicamente all'altoparlante, che può essere così riposto su uno scaffale in alto o in un punto difficilmente raggiungibile. Il funzionamento è immediato e intuitivo: è sufficiente per esempio far partire un brano sull'iPhone e il suono si diffonde in tutta la stanza tramite il diffusore. Questo sistema ha un nome: si chiama AirPlay, è stato sviluppato dalla Apple e serve a spedire il contenuto musicale di iPod, iPad e affini a un lungo elenco di prodotti già in commercio o in arrivo. Elenco che non smette di crescere.
Chi però non possiede gadget della mela morsicata non si deve sentire escluso: alcune aziende, su tutte la Philips, stanno arricchendo la loro gamma con soluzioni ad hoc per telefonini Android, il sistema operativo di Google che vanta una diffusione davvero vasta. E più in generale può bastare una normalissima connessione Bluetooth per «agganciarsi» a uno di questi speaker belli esteticamente, non ingombranti e performanti.
Un ottimo esempio, appena uscito, è il Beolit 12 di B&O Play, brand che fa capo alla Bang & Olufsen: si tratta di un diffusore compatto da collocare dove si preferisce, tanto la musica viaggia senza fili. Progettato dalla designer danese Cecilie Manz, è realizzato in alluminio assemblato a mano e ha un look rétro che omaggia le radio a transistor della Bang & Olufsen degli Anni Sessanta. Sempre di sapore vintage è un gioiellino firmato Samsung, l'Audio Dock DA-E750: grazie al Bluetooth e a diverse tecnologie integrate si connette in modalità wireless con una lista abbondante di sorgenti audio, inclusa la famiglia di smartphone Galaxy S, ma anche quando è spento fa grande effetto. Diversi esperti ne hanno tessuto le lodi, soprattutto per la resa del suono che è accostabile alla fedeltà dei vecchi amplificatori a valvole. Resta da capire se con la qualità povera dei file mp3 si riuscirà a esaltarlo a dovere, ma la buona volontà costruttiva c'è tutta.
All'appello non manca Sony, con una gamma assortita: segnaliamo il modello RDP-XA700iP, che come gli altri della casa giapponese si basa su una tecnologia proprietaria che promette un audio chiaro e coinvolgente anche ad alto volume. Perché la vera scommessa, nella rincorsa a un ingombro via via più piccolo, è non tradire la missione fondamentale di suonare come si deve. Missione compiuta dal SoundVision di Loewe, che nasconde ben sei altoparlanti integrati, con due subwoofer per le frequenze basse. Per lo stile c'è invece un display da 7,5 pollici sensibile al tocco. Qui in verità le sorgenti classiche ci sono, ma sono ben nascoste.
In attesa che Panasonic porti sul mercato italiano la sua barra SC-AP01 dal look sottile ed elegante (non se ne parla prima di giugno), c'è un prodotto che merita senza dubbio una menzione: lo Zeppelin Air di Bowers & Wilkins, probabilmente la docking station con il design più indovinato degli ultimi anni. Spessa nella parte centrale, si assottiglia fino a quasi scomparire alle due estremità, assumendo la forma di un potente dirigibile sonoro.
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