Inutile girarci troppo intorno: gli smartphone sono diventati i killer dei telefoni domestici. Anche in casa si usano i cellulari per telefonare ed è sempre più consueto che amici e parenti si cerchino direttamente sul numero mobile, senza nemmeno prendersi la briga di comporre quello fisso. Così i cordless, ovvero le comode cornette senza fili che ci permettono di chiacchierare in libertà muovendoci tra le stanze, hanno dovuto affilare le armi e tentare la contromossa. Schierandosi lungo due diverse linee di tendenza: diventare più tecnologici e offrire servizi irrinunciabili, alla pari dei loro concorrenti da tasca; investire sul lato del design, per trasformarsi in oggetti d'arredo oltre che in strumenti utili.
Alla prima categoria, in modo fin troppo evidente, appartiene il Gigaset SL910: come la maggior parte degli smartphone, non ha una tastiera fisica su cui comporre i numeri, consultare l'elenco delle chiamate perse o scorrere le voci in rubrica. Si fa tutto tramite uno schermo sensibile al tocco su cui è possibile visualizzare fino a 240 immagini. I biglietti da visita memorizzabili sono invece più del doppio, 500, ciascuno dei quali può contenere fino a otto numeri. Con un tocco di eleganza, vista la struttura lucida in metallo, il caricabatterie cromato e altri tocchi di pregio. Ma chi vuole avere le mani completamente libere e chiacchierare in giro per la casa, può abbinare a questo telefono la clip Gigaset L410, compatibile anche con altri cordless: si attacca a un taschino o dove fa più comodo e si parla in vivavoce muovendosi tra le stanze con la massima comodità. La forma è davvero minimal, ricorda quella di un auricolare bluetooth e l'uso è estremamente intuitivo: c'è un tasto grande per rispondere sormontato da due più piccoli per abbassare o alzare il volume.
Un'idea eccellente, di nuovo in orbita smartphone, è quella di Philips, che presenta il suo Think Link SE8881B: una base a cui si possono collegare contemporaneamente fino a due cellulari, così dal cordless, oltre alla linea fissa, si controllano anche i propri telefonini, visualizzando la rubrica di ciascuno ed effettuando chiamate. Che, sia chiaro, non partono sempre dalla rete fissa: ogni volta si sceglie qual è il numero da cui avviare la telefonata. La comodità è evidente, sia se ci sono stanze in cui il segnale mobile è debole, sia se in casa si vuole evitare di tenere d'occhio troppi dispositivi. Ce n'è uno solo su cui convogliano le informazioni di tutti. Non solo: c'è un alloggiamento per ricaricare lo smartphone mentre si usa il cordless.
In perfetto equilibrio tra design e tecnologia è il BeoCom 5: un telefono senza fili che si fa notare per il suo look, ma anche per una qualità audio che richiama quella dei diffusori iconici di Bang & Olufsen. Con una base dalla forma arrotondata in alluminio per le conversazioni in vivavoce con una nitidezza sonora invidiabile. Decisamente rétro è poi l'aspetto di due modelli che possono dare un grande tocco di originalità al salotto o a qualsiasi altro ambiente della casa. Il primo, Gilda di Brondi, è fresco di arrivo nei negozi. Disponibile in tre colori – bianco, nero e rosso – ha la particolarità della doppia posizione di ricarica: in piedi, come la quasi totalità dei cordless, oppure coricato, come la cornetta di un vecchio telefono a filo. In alternativa c'è il Sixty di Sagemcom: a un primo sguardo appare come un vecchio telefono a disco, ma al centro ha uno schermo per leggere tutte le informazioni sulle chiamate o consultare la rubrica. La cornetta è ovviamente senza fili, ma mantiene intatto uno splendido gusto old style corretto da colori vivaci.
Chi apprezza lo stile ma allo stesso tempo ama la sobrietà, può invece considerare l'acquisto di un Jacob Jensen Telefono 10, che sin dal nome ha la firma del celebre designer che lo ha progettato. Non ci sono eccessi, ma un'eleganza funzionale che, al pari dei tocchi vintage, si fa notare in ogni contesto. Perché in fondo non ha nessuna importanza se di un cordless si preferiscono i contenuti tecnologici, le forme particolari o entrambe le cose: quello che conta è non darla vinta agli smartphone.
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