Versatili e integrali: idee per un bagno «da vivere»

di Antonella Galli

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Questo articolo è stato pubblicato il 19 settembre 2012 alle ore 18:02.

Un noto imprenditore italiano del settore arredo confessò tempo fa, durante un'intervista, di aver collocato nella stanza da bagno una delle sue comode poltrone, su cui tutte le sere si accomodava a riflettere, dopo aver chiuso a chiave la porta. Uno stratagemma domestico che racchiudeva in nuce l'evoluzione di questo ambiente della casa, ultima roccaforte della privacy: lungi dal limitarsi a spazio ordinato e funzionale, il bagno è oggi inteso come piccolo tempio del benessere, area deputata alla cura del corpo e della persona, luogo in cui ritrovarsi in solitudine, per guardarsi con calma e indulgenza allo specchio. Le sale da bagno, allora, anche se di ridotte dimensioni, si moltiplicano nelle case contemporanee, e richiedono soluzioni che non si limitino a somme casuali tra sanitari, rubinetteria e contenitori. Per questo sono nati e sono in piena evoluzione (come si vedrà alla fiera Cersaie di Bologna dal 25 al 29 settembre) sistemi organici e integrali di arredo per un luogo trattato come una vera e propria area living in cui sostare e godere di mobili che per bellezza e versatilità nulla hanno da invidiare a quelli di un soggiorno.

Un mix efficace tra elementi tecnici e poetici è stato realizzato dagli architetti Gabriele e Oscar Buratti nella collezione Exelen per Antonio Lupi: i due progettisti, basandosi su una visione architettonica, hanno armonizzato lavabi e vasche, mobili orizzontali e verticali, specchi, vetri e il fuoco (un camino trasparente a bioetanolo) accostandoli e sovrapponendoli, in soluzioni coordinate ma non rigide, dove il plus è la possibilità di realizzare sartorialmente ogni progetto. Combinando così funzioni indispensabili e piacere estetico, tecnologia e atmosfera, in un insieme coordinato di grande effetto.

Il principio della leggerezza ha ispirato i tre progettisti dello studio Eoos per la linea di mobili per bagno Delos di Duravit. Gli Eoos, con sede a Vienna, hanno già firmato progetti di grande visionarietà e intelligenza: per Duravit hanno raggiunto la massima versatilità con un sistema essenziale di elementi, che è possibile comporre modularmente in stanze di ogni taglia. La consolle Delos, squadrata e lineare, sembra fluttuare su supporti invisibili grazie a un fissaggio a parete nascosto; lo specchio totale (anche i profili sono riflettenti) costituisce secondo i progettisti «il passaggio dalla materialità alla magia», accentuato grazie a un altro stratagemma: al di sopra dello specchio si affaccia un tettuccio illuminabile, in cui non si distingue la vera fonte di luce (a led, indiretta), ma che illumina perfettamente.

Anche Flaminia, grazie al contributo di due creativi come il maestro Giulio Cappellini e il giovane Leonardo Talarico, integra la sua proposta di sanitari e rubinetteria con Compono, un sistema di contenitori elegante e versatile, da impiegare autonomamente o come cornice armoniosa e contemporanea a sanitari e vasche. Essenzialità e forme squadrate sono tratti condivisi anche da Sliding Wood System di Hatria, progettato da Nilo Gioacchini: moduli rettangolari di diverse dimensioni, da impiegare come consolle o come contenitori.

I progettisti Ludovica e Roberto Palomba alimentano con nuovi elementi di arredo la loro Palomba Collection, uno dei maggiori successi di Laufen: la collezione si arricchisce quest'anno di colonne e pensili a giorno in cui spiccano azzeccate note di colore. È della primavera scorsa il debutto di Scavolini con il brand Blu nel settore dell'arredobagno: con la sua forza produttiva e distributiva, ha messo in campo sei collezioni di mobili in grado di soddisfare richieste diverse grazie a 165 finiture e un totale di 1.500 articoli. E per chi ricerca l'effetto raffinato e "bon ton", ci sono la nuovissima proposta di Makro con il piano lavabo Wing Table, integrato all'elemento vasca come un tavolo a penisola, e il vezzoso divano Holly di Devon&Devon, ricavato da una vasca tagliata a mano. Ispirato alla protagonista di «Colazione da Tiffany», è ideale per abbandonarsi alla fantasticherie dopo un bagno da star.

TAGS: Antonio Lupi | Architettura | Colazione da Tiffany | Giulio Cappellini | Leonardo Talarico | Oscar Buratti | Roberto Palomba

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