Abitare in un container? La nuova vita oltre il trasporto

di Dario Aquaro

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Questo articolo è stato pubblicato il 15 aprile 2013 alle ore 15:31.

Mostra Isbu - Jon Darsky

Mostra Isbu - Jon Darsky

Il container come spazio espositivo, abitativo e di lavoro. Il container come elemento di design e luogo di benessere. Siamo abituati a vederli affastellati sui moli, ad associarli all’idea di trasporto delle merci: da un porto all’altro sono 100milioni i container che attraversano i mari. Esaurito il loro compito, dove vanno a finire? Interessanti esempi di riuso e ripensamento di queste strutture possono ammirarsi nelle esposizioni del Fuorisalone in via Tortona.
Al Superstudio, una piccola mostra fotografica racconta la trasformazione dei container marittimi in architetture che han risolto nel mondo problemi abitativi temporanei e permanenti. In maniera sostenibile. La mostra si chiama “ISBU? Vivere (bene) in scatola”, è prodotta dall’associazione MAT Milano Altri Talenti, e rappresenta le diverse nuove vite del container, da un continente all’altro: negozio, ufficio, spazio per arte ed eventi, ristorante, ambiente domestico.

ISBU, cioè Intermodal steel building units and container homes. Gli esempi di riuso sono anche esposti in esterno, con Itinerant Structures, modulo abitativo realizzato dalla brasiliana Betina Gomes all’insegna di tecnologia, sostenibilità e mobilità. Casa itinerante completa di tutto, trasportabile a bordo di un camion, che prende spunto dalla vita nomade e la associa alla facilità di trasporto e assemblaggio dei container. Ma anche – dicevamo che le possibilità sono diverse? - Marshal Office of the Wielkopolska Region: un enorme container come contesto espositivo per designer e produttori provenienti dalla Polonia, che raccoglie una selezione dei migliori design contemporanei polacchi e mostra le molteplicità del packaging. E il percorso di luci sviluppato all’interno di quattro container rosso lucido da quattro designer (Giampaolo Allocco, Enrico Azzimonti, Lorenzo Damiani, Poalo Ulian) che interpretano le lampade di Zava. 

Container e wellness
Il container è al centro anche del progetto di Lifeclass, azienda del settore wellness, che ha coinvolto l’artista Moreno Panozzo. All’Opificio 31, nell’ambito della mostra “I Love My Wellness”, il concept Cab (Contenitore di arte e benessere) vuol rappresentare  questo oggetto-simbolo del cambiamento: dismesso recuperato e trasformato in oggetto d’arte per contaminare il mondo del wellness: in modo certo inedito.

La piccola casa-barca
Dai container all’arredamento stile yacht, il salto logico è perfino più lungo di quello pratico. Soprattutto quando lo spazio è sempre quello di un monolocale (36 metri quadrati). La casa-barca  “4@1 Home” superfunzionale si trova alle Residenze di Corso Como ed è stata progettata in collaborazione con Mario Pedol e Coima Image. Il monolocale è completamente controllato via Ipad, grazie a un’applicazione sviluppata ad hoc che consente di trasformare gli ambienti secondo quattro configurazioni basilari. Relative ai momenti della vita casalinga: lavorare, dormire, mangiare, divertirsi.

TAGS: Betina Gomes | Coima Image | Enrico Azzimonti | Giampaolo Allocco | Lifeclass | Lorenzo Damiani | Mario Pedol | MAT Milano Altri Talenti | Moreno Panozzo | Mostre | Poalo Ulian

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