Piscine per tutte le tasche e tutti i gusti

di Giovanna Mancini

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Questo articolo è stato pubblicato il 04 luglio 2013 alle ore 07:07.

Cerdisa, piscina residenziale in Emilia Romagna, interamente rivestita di piastrelle.

Cerdisa, piscina residenziale in Emilia Romagna, interamente rivestita di piastrelle.

A conti fatti costa come una buona automobile – e come nel caso di un'auto, la differenza sul prezzo finale la fanno gli accessori e le finiture scelti. Certo, non è un bene strettamente necessario, e in tempi di recessione economica l'installazione di una piscina nel proprio giardino non rientra probabilmente tra le priorità delle famiglie italiane. Tuttavia, sorprende scoprire che si tratta di un acquisto meno oneroso di quanto si pensi. «Il mondo delle piscine si è molto democratizzato in questi ultimi tempi – conferma Claudio Busatta, presidente e co-titolare dell'azienda torinese Piscine Solaris e operativo nel settore da 26 anni –. Oggi esistono modelli per tutte le tasche e tutti i gusti, dal prodotto di largo consumo a quello di superlusso».

Per una piscina «a skimmer» (il modello più diffuso, in cui il livello dell'acqua si trova a 10-15 cm sotto il bordo della piscina e l'acqua filtra attraverso dei bocchettoni o «skimmer») di buon livello e dimensioni standard (20X5 metri) «la sola fornitura costa in media 12-13mila euro, mentre il costo del prodotto finito e installato arriva sui 22-23mila euro», dice Busatta. Per la manutenzione occorre poi mettere in conto altri 1.000 euro circa l'anno. Il prezzo varia moltissimo a seconda del modello (interrato o fuori terra, a skimmer o a sfioro), dei materiali utilizzati e degli accessori scelti per aumentarne comfort e prestazioni, dall'illuminazione all'idromassaggio, dai sistemi domotici per la gestione a distanza ai filtri per il controllo dell'acqua. I modelli «a sfioro» (in cui l'acqua arriva al bordo superiore e filtra attraverso una canalina) costano ad esempio un 60% in più di quelli a skimmer, così come più costose sono le piscine destinate ai condomini perché, trattandosi di vasche destinate a uso collettivo, sono soggette a regole più restrittive sugli impianti per il controllo delle acque, che devono essere automatizzati. La spesa può salire di 3-4mila euro, ma con il vantaggio di essere divisa tra i condòmini.

Se si decide di optare per una piscina fuori terra, si trovano soluzioni ancora più economiche. Pioniera in questo ambito è l'azienda cremonese Piscine Laghetto, che registra quest'anno «un vero boom di richieste per la nostra linea Dolce Vita – dice il direttore generale Andrea Spedini – che coniuga qualità ed estetica con la praticità dei modelli fuori terra, non soggetti a vincoli paesaggistici e restrizioni normative». Più rapide dunque da realizzare, hanno anche il vantaggio di un prezzo competitivo: «Il modello fuori terra classico va dai 1.500-2.000 euro di una vasca 4X2, fino ai circa 10mila euro di una 20X5 – precisa Spedini –, mentre la linea Dolce Vita va dai 5mila ai 20mila euro. Per quanto riguarda invece le piscine interrate, si va dai 15mila ai 30mila euro per un modello a skimmer, e dai 30mila ai 60mila per quelle a sfioro». Costi che non includono scavo, opere civili, progettista, oneri commerciali ecc. «Il costo finale dipende da un'infinità di variabili – conferma Annalisa Colletto dirigente della mantovana Piscine Castiglione –, a cominciare dai materiali. Noi facciamo piscine prefabbricate in acciaio zincato e abbiamo modelli base a partire da 12mila euro. Ma questo prezzo può salire fino al 40% in più se si sceglie l'acciaio inox, che garantisce però una durata molto lunga, fino a 25 anni». La spesa finale dipende inoltre da quanto si vuole automatizzare la pulizia della piscina (un robotino costa sui 1.000-2.000 euro ndr), magari installando sistemi domotici. Senza contare i rivestimenti, che possono essere in Pvc oppure in mosaico, in ceramica, in pietra naturale o in teak, come si usa molto negli ultimi anni. Un'altra tendenza è realizzare gradinate d'ingresso al posto della classica scaletta (per una spesa superiore di 2-3mila euro), sistemi di illuminazione e accessori per il benessere. In questo modo, si può arrivare a spendere anche 200-300mila euro per una piscina. «Ma potenzialmente il costo e la manutenzione di una piscina equivalgono a quelli di un'auto», assicura Busatta.
Il problema è orientarsi nel mare magnum dell'offerta commerciale, soprattutto su internet. Per cominciare, è utile consultare il sito di Assopiscine, che fornisce informazione su modelli e materiali, ma anche sulle normative, soprattutto quelle paesaggistiche e sanitarie. Bisogna infatti considerare che (a partire da un Accordo Stato-Regioni del 2003) le Regioni hanno regole diverse tra loro (quando le hanno) e spesso ci sono differenze anche tra un Comune e l'altro o tra un'Asl e l'altra. Quando dunque si decide di costruire una piscina nel proprio giardino, il primo passo è informarsi presso il Comune su tutti i vincoli da rispettare. Una volta superata questa trafila burocratica, scelta la piscina e tutti i suoi accessori, dal momento in cui si inizia lo scavo in giardino al primo tuffo si deve pazientare non più di una settimana-dieci giorni.

TAGS: Andrea Spedini | Annalisa Colletto | Asl | Assopiscine | Claudio Busatta | Piscine Laghetto | Piscine Solaris | Prezzi e tariffe |

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