La creatività è sostenibile

di Cristiana Raffa

Storia dell'articolo

Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 31 ottobre 2013 alle ore 20:05.

Giovani aziende di design votate all'ecologia, tante e super creative. Il trend della sostenibilità si è trasformato da oltre 10 anni in un approccio produttivo di massa, in particolare per aziende giovani e realmente attente a proporsi sul mercato con una onesta specificità. In Italia sono spuntate come funghi dopo la pioggia, con idee spesso più interessanti di quelle delle grandi aziende.

Una di queste è Lessmore (www.lessmore.it), una realtà radicata nel bergamasco, che lavora principalmente sulla rivisitazione del cartone come base di elementi d'arredo. Nell'ultima linea di oggetti d'arredamento per la casa, Lessmore ha immaginato la contaminazione tra cartone e muschio, declinando quello che viene definito da qualche anno «moss design». L'artefice è Giorgio Caporaso, animato dall'intento di creare piccoli giardini all'interno dello spazio chiuso domestico. Il cartone ondulato, a dispetto delle apparenze, è durevole e, al fine del suo primo ciclo di vita, può essere totalmente smaltito in un riciclo virtuoso.

Merita menzione B-Trade (www.btrade-italy.com), giovane brand tutto «made in Umbria», nato dall'esperienza di un team di persone che da anni si occupa di packaging in cartone ondulato. Anche in questo caso rivisitazione in chiave contemporanea con linee di lampade e complementi di arredo che combinano sperimentazione, artigianalità e design.

Con il cartone, ma non solo, lavorano anche le romane Creazioni Ecocentriche (www.ecocentriche.com), attualmente in mostra a Moa Casa con Ciam-bella, una poltrona costruita con una vecchia camera d'aria. Sono idee di riciclo nate dalla collaborazione di Annarita Mameli e Violetta Canitano. Sul loro sito, nella sezione «da così a così» offrono consigli su come dare nuove chance a oggetti apparentemente da buttare via.

Un'altra storia di manifattura italiana che nasce da una tradizione di famiglia è quella di Kshop (www.kshop.it), che punta sull'e-commerce e vende tutto solo online, sempre nell'ottica di risparmiare risorse umane e carburante. L'idea è di Diego Paoletti, che ha ereditato la sapienza del papà Renzo proprietario della cartotecnica Jesina, in provincia di Ancona che, ogni anno, trasforma 2.400.000 mq di cartoncino ondulato.

TAGS: Annarita Mameli | Diego Paoletti | Giorgio Caporaso | Imprese | Italia | Jesina | Lessmore | Violetta Canitano

Trova Casa
annunci immobiliari
powered by