Le stoviglie aerodinamiche ed ecologiche di Eugeni Quitllet per Air France

di Antonella Galli

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Questo articolo è stato pubblicato il 20 dicembre 2013 alle ore 20:22.

Eravamo abituati, fino a qualche anno fa, ad associare il nome di Eugeni Quitllet alla star del design Philippe Starck, con cui il designer catalano aveva co-firmato numerosi progetti per marchi come Kartell, Driade, Alias, Flos, tra gli altri. Da qualche tempo Quitllet si è allontanato dal Maestro per avviare un suo studio di progettazione a Barcellona, continuando senza intoppi il suo brillante percorso di designer su progetti di grande evidenza, anche mediatica.

Tra questi, il set di stoviglieria che Air France utilizza dall'autunno sui suoi voli a lunga distanza: comprende un trio di posate per adulti, uno per bambini, quattro piatti (due quadrati e due rettangolari) e un contenitore tubolare per bicchieri e tazze. Il servizio è realizzato in polistirene e polipropilene (PS e PP), in parte riciclati, che conferiscono alle stoviglie un aspetto molto simile alla porcellana; i vari pezzi sono caratterizzati da forme e profili fluidi, ispirati alle leggi dell'aerodinamica. Il design e gli accorgimenti tecnici durante la lavorazione (realizzata dal produttore francese IPI) consentono di risparmiare il 30% di materia prima, equivalente a 40 tonnellate l'anno, se si considerano i 14 milioni di vassoi pasto serviti dalla compagnia aerea in dodici mesi. Oltre alla materia prima, infatti, la maggior leggerezza delle stoviglie porta a un risparmio di carburante durante il trasporto. Ma l'elemento che ha maggiormente colpito nel segno è stato il set di posate per i bambini, che comprende un pezzo a forma di ali, da montare, attraverso una fessura, su coltello, forchetta e cucchiaio, trasformandoli in piccoli aeroplani. Divertenti per i piccoli, invidiati dai grandi.

TAGS: Air France | Alias | Architettura | Driade | Eugeni Quitllet | Flos | Kartell | Partito Socialista | Philippe Starck |

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