Personalizzazione e abbattimento dei prezzi passano dall'«approccio digitale» al design

di Antonella Galli

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Questo articolo è stato pubblicato il 14 febbraio 2014 alle ore 16:39.

Designmood, seduta Illusione in multistrato di betulla, design Filippo Mambretti. Da 2540 euro

Designmood, seduta Illusione in multistrato di betulla, design Filippo Mambretti. Da 2540 euro

Tra le tante cose che la rete ha cambiato nelle nostre vite c'è anche il modo di progettare, costruire e vendere mobili. Un fenomeno che, nella patria dell'arredo di design, è un osservato speciale. Non è una novità, certamente; ma una realtà che, per la sua portata, si può dire solo agli inizi. Non si tratta di semplice e-commerce, ma di una rivoluzione di filiera, in cui gli attori – progettisti, produttori, venditori – compiranno un cambiamento radicale.

Ne è convinto Alberto Basaglia, architetto, titolare con Natalia Rota Nodari di uno studio che ha firmato importanti progetti per aziende del miglior Made in Italy, e che ha curato l'ideazione e i prodotti di MaMà Design Italia, primo ‘total digital brand', lanciato a settembre: «Si tratta di una nuova azienda che produce imbottiti e che ha scelto il web come canale esclusivo di vendita. Il sito non è una piattaforma, ma un luogo virtuale che sostituisce il negozio. L'acquirente individua il proprio divano o la poltrona attraverso un sofisticato configuratore; poi, se vuole - prosegue Basaglia - può vedere un campione in uno dei point che stiamo attivando in Italia, ovvero spazi commerciali o studi indipendenti che si candidano per ospitare in visione i nostri prodotti. Così agiamo sulla filiera, fornendo un prodotto originale, di alta qualità, interamente realizzato in Italia a un costo spogliato dei ricarichi. Lo definirei un progetto quasi politico, che mira alla salvaguardia di un settore come quello dell'arredo, uno dei nostri fiori all'occhiello, che sta soffrendo».
MaMà Design Italia ha acceso un forte interesse, anche grazie alla qualità del catalogo, composto da sedute iconiche e accattivanti, che rilanciano l'alto profilo del progetto tipicamente italiano.

L'arredo ai tempi della rete assume forme e modalità diverse, ciascuna con una sua peculiarità: c'è, ad esempio, E1+E4, marchio di arredi di alto profilo, di produzione non seriale e a tiratura limitata, che ha alle spalle l'azienda bergamasca Bma, con una solida esperienza nel campo: madie, librerie, tavoli sono realizzati in azienda con legni e materiali pregiati, in non più di cinquanta copie (ottanta per i tavoli) e ciascun è corredata da una QR Code in corian, che contiene il nome del committente. Personalizzazione e qualità, che passano esclusivamente attraverso il web.

Designmood è, invece, una piattaforma che punta ad attivare giovani talenti: i designer possono proporre il loro progetto, che verrà valutato e, nel caso positivo, prototipato e realizzato dall'azienda mantovana Cesare Roversi, specializzata nella lavorazione del multistrato di betulla laminato. Quindi sarà messo in vendita online sul sito Designmood, a prezzi concorrenziali, con tutte le garanzie di un prodotto originale e italiano.

Inedita anche l'iniziativa di cinque donne di La Spezia - Viola Agnese, Laura Baldi, Lorenza Baldi, Alessandra Cillerai, Marina Sani - che hanno dato vita a CABBdesign, marchio e sito online che punta a coinvolgere una rete di piccoli artigiani nella produzione di arredi (ma anche di abiti e complementi) firmati sia dal team di CABBdesign, sia da altri autori: la garanzia è quella della cura artigianale e di una filiera corta e controllata, per oggetti dal carattere femminile e funzionale. A dimostrazione che la rete è un ineguagliabile moltiplicatore di occasioni anche al di fuori dei classici circuiti metropolitani, c'è anche il caso di Kreativissimi, azienda di Sinalunga (Siena) che propone, solo online, una piccola collezione di arredi spigliati e grintosi. L'idea è due giovani, l'imprenditore Jacopo Neri e l'architetto, autore degli arredi, Danilo Fedeli: anche per loro lo scopo è di accorciare costi e filiera, mantenere la qualità del Made in Italy e raggiungere il maggior numero di acquirenti. Miracoli della rete.

TAGS: Alberto Basaglia | Alessandra Cillerai | Bma | Cesare Roversi | Danilo Fedeli | Internet | Jacopo Neri | Kreativissimi | Laura Baldi | Lorenza Baldi | Marina Sani | Natalia Rota Nodari | QR Code | Siena | Viola Agnese

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