A Milano sinergie per il design. Compasso d'Oro in mostra: 418 progetti alle ex Officine Ansaldo

di Giovanna Mancini

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Questo articolo è stato pubblicato il 19 marzo 2014 alle ore 11:22.

Per l'edizione dei 60 anni ci voleva qualcosa di speciale. E questo qualcosa saranno i bellissimi spazi delle ex officine Ansaldo (nel cuore del quartiere milanese del design) che dal prossimo 2 aprile ospiteranno la Mostra del XXIII Compasso d'Oro, premio organizzato dall'Adi ogni tre anni e destinato ai migliori progetti di design industriale italiano, selezionati da una giuria di 150 persone.

In mostra saranno i 418 finalisti selezionati nell'«Adi Index» dal 2001 al 2013, tra i quali saranno poi selezionati i vincitori il prossimo maggio, in occasione del Compasso d'Oro vero e proprio che – altra notizia – tornerà a Milano dopo due edizioni tenutesi a Torino e Roma.

La mostra rientra tra le iniziative di «Design è», un programma integrato a sostegno del comparto, in vista di Expo2015, che vede impegnati insieme Comune di Milano, Regione Lombardia, FederlegnoArredo e Adi. Soggetti pubblici e privati una volta tanto in sinergia per fare del design (e più in generale della filiera del legnoarredo lombarda) uno strumento di attrattività e competitività non solo di Milano, ma anche di tutto il territorio regionale. In chiave culturale, industriale, commerciale e turistica. Si parte con un «portafoglio» di un milione di euro messo a disposizione dalle due istituzioni per promuovere il design e due iniziative: il progetto Design Competition (destinato a giovani creativi under 35, che dovranno elaborare idee e prototipi sul tema del cibo e della tavola, in vista di Expo) e la Mostra del Compasso d'Oro. Per quest'ultima, il Comune ha deciso di offrire all'Adi gli spazi dell'ex Ansaldo. Mentre più in generale in quest'ottica di sinergie, ha anche concesso all'associazione l'utilizzo, per 35 anni, l'area ex Enel dove il prossimo anno sarà inaugurata la nuova sede dell'Adi, pensata per ospitare la Collezione storica del Compasso d'Oro ma, soprattutto, per diventare «la casa di tutti coloro che a Milano si occupano di design e di arredamento: un laboratorio, un centro propulsivo di nuove idee, un luogo di confronto», come ha precisato la presidente dell'Adi Luisa Bocchietto.

«In passato tutti i soggetti si sono mossi in modo indipendente – commenta Bocchietto -. Ora finalmente le cose stanno cambiando un passaggio necessario, se vogliamo competere con la concorrenza mondiale sempre più agguerrita. Dobbiamo fare squadra e questo programma integrato va nella direzione giusta».

TAGS: Adi | Ansaldo Officine | Enel | Index | Lombardia | Luisa Bocchietto | Mostre

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