Paulo Mendes da Rocha: tecnica e immaginazione al servizio dell'architettura e del design

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Questo articolo è stato pubblicato il 27 marzo 2014 alle ore 19:16.

Una ragionata e attenta esposizione dell'opera dell'architetto brasiliano Paulo Mendes da Rocha, insignito nel 2006 del Pritzker Prize per l'architettura e tra le massime figure dell'architettura contemporanea. È l'obiettivo della mostra che aprirà i battenti il 6 maggio della Triennale di Milano. L'esposizione cerca di collocare nella storia la produzione architettonica di Mendes da Rocha facendo emergere alcuni temi ricorrenti, utili a mettere in luce la rilevanza della sua opera.

Partendo da alcuni concetti cardine, alla base della produzione dell'architetto – che l'architettura sia il luogo deputato a operare un'ampia trasformazione del territorio, a modificare la topografia e a veicolare cambiamenti di tipo infrastrutturale – la mostra racconta come Mendes da Rocha si sia confrontato con le varie tipologie architettoniche e quali siano i suoi interessi e i suoi principi diprogettazione attraverso un percorso tematico.

Grande attenzione è rivolta ai disegni: non solo agli impeccabili disegni tecnici dei progetti o agli schizzi a fondamento di questi progetti, ma anche ai disegni, sinora rimasti ignorati, su temi svariati, apparentemente lontani dall'architettura. Ai disegni si affiancano le fotografie, tanto quelle d'epoca quanto quelle realizzate negli ultimi anni appositamente per la monografia, a cura di Daniele Pisani, pubblicata da Electa.

Saranno presenti anche alcuni plastici delle sue opere, tanto quelli d'epoca quanto quelli, fatti di semplici fogli di carta, che Mendes da Rocha in persona ha realizzato appositamente per la mostra.La mostra si avvale pertanto di una notevole mole di materiali originali, provenienti in larga parte (ma non solo: un plastico e un disegno, ad esempio, sono stati concessi in prestito dal Centre Georges Pompidou) dallo studio dell'architetto: 150 tra foto d'epoca, documenti, volumi dello studio e riviste d'epoca; oltre 200 disegni, compresi schizzi di piccolo formato; una decina di plastici; disegni digitali; foto attuali; una serie di video girati appositamente per la mostra; una serie di poltroncine Paulistano.

TAGS: Architettura | Daniele Pisani | Georges Pompidou | Paulo Mendes | Rocha

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