Un green village per vivere la casa secondo i principi dello «yoga dello spazio»

di Clara Attene

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Questo articolo è stato pubblicato il 01 aprile 2014 alle ore 15:44.

Un villaggio ecologico, nella disposizione degli spazi, nei materiali utilizzati, nelle forme e nei colori scelti, tutto basato sui Veda, antichissima raccolta di testi in sanscrito che rappresentano un'opera di primaria importanza per la religione induista. Inclusi nel Patrimonio mondiale dell'umanità, i Veda descrivono come l'uomo dovrebbe vivere per essere in armonia con tutto ciò che lo circonda, compreso l'ambiente in cui vive.

Da qui e da un'esperienza decennale nell'applicazione del Vastu, o yoga dello spazio, risalente a cinquemila anni fa, nasce l'idea del Green Village, un progetto che sarà presentato dall'8 al 13 aprile durante il Fuori Salone 2014, a Milano.

Negli spazi di Superstudio13, in zona Tortona, sarà possibile visitare questo ecovillaggio costruito sul modello del "fiore della vita" e suddiviso in sette aree, che vanno dal cibo ai bambini, passando per le energie alternative. «Il fiore della vita – spiega Fiammetta Parola, architetto del Vastu Studio, che ha realizzato il progetto insieme con l'agenzia Io Abito Bio – è una geometria ricorrente nella storia dell'uomo e che appartiene, non solo alla tradizione vedica, ma anche a quella egizia e alla nostra, dato che Leonardo da Vinci ha sviluppato molti suoi lavori a partire da questo disegno».

Direzionato secondo i punti cardinali che rappresentano, assieme, per esempio, agli elementi – terra, aria, acqua, fuoco ed etere – uno dei parametri sui quali è basata la progettazione, l'ecovillaggio presenta nei diversi ambienti soluzioni che attraverso le forme, i colori e i materiali utilizzati cercano di realizzare l'armonia necessaria per garantire agli abitanti la migliore qualità della vita.

«Secondo il Vastu – spiega Parola – i locali devono essere sviluppati lungo l'asse in cui si muove il Prana, l'energia, quindi in base al movimento del sole. Perciò a est troveremo tutti gli ambienti dove si compiono le azioni che si fanno appena svegli, come il bagno o la zona per la colazione, andando poi verso il soggiorno, l'area studio e via di seguito. Il centro, invece, deve rimanere il più possibile libero perché è considerato come il luogo di contatto con l'energia cosmica che sta sopra di noi. Allo stesso modo, il nord est è l'area da cui arriva la circolazione del Prana e dunque da dove arriva la creatività e la conoscenza: per questo nell'ecovillaggio abbiamo collocato in questo punto la sala conferenze. Ogni area ovviamente è caratterizzata da un elemento predominante, come il fuoco in cucina, che è però compensato, attraverso l'uso di materiali naturali con l'elemento terra».

L'esposizione comprende poi anche un'unità abitativa, che consiste nella riproduzione di una suite d'albergo, realizzata con il sistema naturale Soligno e con manufatti tutti realizzati da artigiani locali, sempre secondo i principi del Vastu.

Inoltre, nel Green Village sarà possibile vedere anche arredi e componenti realizzati da un ampio numero di aziende, accomunate da attenzione all'ecosostenibilità e interesse verso la progettazione in armonia con l'universo, che hanno collaborato al progetto: dai divani Lago alla cucina "Paperwood" realizzata da Polaris Life fino a Flowerssori, che produce mobili per bambini ispirati al metodo Montessori e, in particolare, il letto ideato per crescere insieme al bambino, passando per Enel Sole presente nella sezione dedicata alla mobilità sostenibile.

TAGS: Enel | Io Abito Bio | Leonardo da Vinci | Polaris Life |

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