Salone del mobile, il design made in Italy fa il pieno di visitatori da tutto il mondo

di Michela Finizio

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Questo articolo è stato pubblicato il 11 aprile 2014 alle ore 14:17.

Milano brinda al successo del suo Salone del mobile, a quasi un anno esatto da Expo 2015: nei primi giorni l'evento dedicato al design internazionale ha registrato un aumento dei visitatori del 15-20% con una quota importante (circa due terzi) di visitatori provenienti dall'estero. Passeggiando tra gli stand, infatti, si fatica a sentir parlare italiano: francesi, russi, europei dell'est, giapponesi e coreani… Numerose sono anche le presenze tra le vie del centro, per gli oltre 750 eventi del Fuorisalone nei diversi distretti del design.

Peccato che l'altra faccia della medaglia sia stata una congestione del traffico automobilistico (35 km di coda in tangenziale ovest ieri mattina) e il sovraffollamento della metropolitana. Difficoltà che dovrebbero mettere allerta le istituzioni locali, soprattutto in vista di Expo 2015, che porterà in città (si spera) ancora più visitatori. Effetti collaterali che dovranno essere gestiti in modo sempre più efficiente, per poter celebrare senza intoppi i risultati di un evento che – se sarà almeno come i Saloni – può portare in città un indotto di oltre 206 milioni di euro a livello turistico.

Sono oltre 300mila i visitatori attesi. Per primi i padiglioni 16 e 20 in fiera sono quelli dei brand più noti del made in Italy, dove si può curiosare tra le novità di noti marchi come Kartell, Molteni & C, Missoni Home, Poltrona Frau e Driade. Quest'ultima, che si presenta al Salone del Mobile con una nuova identità (frutto dell'acquisizione da parte della newco Italan Creation Group dell'80%) ad esempio presenta una linea total living, progettata da Fredrikson Stallard, alla quale si affianca una rivisitazione di alcuni importanti pezzi del passato.

Guarda tutte le novità di design presentate al Salone del mobile 2014

Anche Poltrona Frau, storico marchio rappresentativo del made in Italy da poco acquisito dall'americana Haworth per il 58,6%, presenta numerose novità e rivisitazioni, tra cui una libreria girevole, riedizione di un progetto degli anni Settata del designer Gianfranco Ferretti. Quest'anno, inoltre, Poltrona Frau riveste la poltrona della Business Class dei voli intercontinentali Alitalia: la collaborazione tra le due aziende, iniziata ancora negli anni Novanta, si concretizza oggi in nuova collezione di poltrone per il Boeing B747 e in un allestimento della sala conferenze del centro direzionale Alitalia alla Magliana.
A catturare gli occhi attenti dei visitatori internazionali in visita ai Saloni è – soprattutto per gli asiatici – il lusso made in Italy. Villari nel suo stand ripropone le classiche porcellane zoomorfe, tra cui un elefante con tanto di borchie, in uno stand che rende omaggio al Paese delle Meraviglie: la maison italiana ricrea le atmosfere sognanti, ironiche, incantevoli che il reverendo Charles Lutwidge Dodgson, ben più noto come Lewis Carroll, fece scorrere fra le pagine del suo capolavoro pubblicato nel 1865. Centinaia di farfalle di porcellana, sospese o adagiate sulle pareti, illuminano lo spazio: in parte emanando luce, in parte rilanciandola attraverso la miriade di cristalli Swarovski che tempestano le loro ali.

Kartell ha puntato ancora una volta su uno stand scenografico, scegliendo come tema «Precious Kartell» intende concentrare ancor di più dell'anno scorso l'attenzione sulla qualità e preziosità, il glamour e il lusso dei materiali plastici Kartell, presentati con nuove, esclusive e brillanti finiture oro, argento, platino, canna di fucile, bronzo. Alcuni dei best seller di Kartell si illuminano dunque in questa nuova finitura metallizzata: Masters, Componibili, Jelly, Matelassé, Shanghai, Dune. Il glamour e il "lusso" dei materiali plastici Kartell, oltre alla presentazione delle novità di prodotto (15 nuove linee), mette a punto la rivoluzionaria famiglia Aunts&Uncles di Philippe Starck di divani/poltrone/sedute e tavoli in policarbonato trasparente, le icone del brand Kartell.

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Non mancano, infine, in fiera i marchi provenienti dal fashion system come Missoni Home, Blumarine Home Collection, Moschino per altreforme, Fendi Casa, Roberto Cavalli Home, Armani Casa, e un tris di griffe che ha debuttato nel mondo dell'arredamento di lusso: Gianfranco Ferrè, Trussardi e Borbonese.

In particolare al Fuorisalone Trussardi debutta con la sua prima collezione dedicata all'arredo. L'azienda di abbigliamento, per la verità, realizza già dagli anni 80 diversi pezzi per la casa, spesso in collaborazione con altri brand, ma quest'anno, per la prima volta, presenta la sua linea completa. La Home Collection, svelata ufficialmente nella boutique di piazza della Scala, si compone di divani, poltrone, tavoli e complementi, nati sotto la direzione creativa di Gaia Trussardi e con la collaborazione, per alcuni pezzi, dell'architetto Carlo Colombo. Tutti gli arredi, prodotti dalla storica azienda di Forlì Luxury Living che già realizza le linee di arredo di altri marchi del lusso, sono pensati per una casa colta interpretata in chiave milanese, fedele al lusso discreto e all'eleganza senza sforzo tipici del marchio del Levriero, con strutture pulite e motivi sobri che richiamano un design anni '50, tradotto con modernità in soluzioni informali.

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