Ad Amburgo l'area a luci rosse cambia look

di Luciano Barile

Storia dell'articolo

Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 09 aprile 2011 alle ore 11:24.

La Reeperbahn è una delle più famose e conosciute strade della Germania ed è situata nel quartiere di St. Pauli di Amburgo, la città della Lega Anseatica che fino all'era moderna ebbe il monopolio dei commerci con l'Europa settentrionale.
La Reeperbahn è il fulcro della vita notturna di Amburgo, meta obbligata, con i suoi locali a luci rosse, i suoi sexy shop e le case chiuse, per qualsiasi turista che arrivi in città.

Questa è l'immagine molto diffusa soprattutto all'estero, che però in un qualche modo andrà rivista perché negli ultimi due anni la Reeperbahn insieme con l'intero quartiere di St. Pauli è andata rapidamente trasformandosi. In queste pagine abbiamo parlato spesso di Amburgo città capolista nell'elenco dei prezzi delle case, del progetto di Hafencity nella grande aerea portuale lungo il fiume Elba che collega Amburgo con il mare del Nord, nonché della Marco Polo Tower (centro residenziale di lusso a 17 piani) e del grande edificio della Elbphilharmonie in via di ultimazione.
La Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz) parlando del mercato immobiliare di Amburgo ha puntato ora un riflettore sulla Reeperbahn e sull'intero quartiere a luci rosse di St.Pauli, sostenendo che sta tramutandosi in un quartiere di abitazioni e di uffici di classe superiore con una domanda che già ora supera l'offerta. Il gruppo di costruzioni Strabag, il più grande della Germania, sta già costruendo all'inizio della Reeperbahn "le due torri danzanti", un progetto di 180 milioni di euro e 65mila mq di superficie utilizzabile, firmato dal prestigioso ufficio di architetti Bothe-Richter-Teherani, lo stesso che ha costruito le Krahnhaeuser (case-gru) a Colonia lungo il fiume Reno. Arrivando dalla zona portuale di Amburgo, il quartiere di St.Pauli si presenta ora con un gruppo di tre alti edifici (l'Atlantic-Haus, la Torre Astra e l'Hotel Empire Riverside dell'architetto David Chipperfield) i quali con un totale di 250 appartamenti costituiscono un quartiere nel quartiere, che prende il nome dalla fabbrica di birra Bavaria che qui aveva sede. Per dare un'idea della portata dei cambiamenti in atto nel quartiere St.Pauli basterà dire che un attico nel complesso Bavaria è stato venduto a due milioni di euro e che stando ai dati del Società di Consulenza F+B gli affitti arrivano fino 12,50 euro al metro quadro mentre la media dei costi degli appartamenti di proprietà oscilla sui 3.700 euro al metro quadro, un terzo in più rispetto a cinque anni fa e il 10% in più rispetto ai prezzi attuali nel centro della città di Amburgo. Tutto ciò finisce per conferire una nuova immagine al vecchio quartiere di St.Pauli, che viene sistematicamente offerta a un pubblico di persone benestanti. Con il risultato che le autorità di Amburgo si trovano di fronte a un problema di "gentrificazione", ossia l'allontanamento di strati di popolazione che non possono più permettersi di pagare certi affitti e che sono subito sostituiti da strati di persone più agiate. Proprio com'è accaduto negli ultimi due decenni in alcuni quartieri orientali della capitale Berlino dopo la caduta del muro. Intendiamoci, St. Pauli continuerà a essere quel quartiere a luci rosse che è sempre stato, ma la novità è che nella zona si sta stabilendo un crescente numero d'imprese alcune delle quali molto rinomate, come la Strabag, e nello stesso tempo si è trasferito qui un nucleo di abitanti piuttosto abbienti.

TAGS: Amburgo | Bavaria | David Chipperfield | Europa del Nord | Marco Polo | St.Pauli | St. Pauli

Trova Casa
annunci immobiliari
powered by