I portali web si spartiscono gli annunci zona per zona

di Michela Finizio

Storia dell'articolo

Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 10 novembre 2011 alle ore 10:03.

Ciascun tribunale può scegliere di affidarsi a uno o più siti internet per pubblicizzare l'asta di un immobile. La messa online di una singola procedura ha però un costo, che può variare dai 70 ai 150 euro. «È un vero e proprio mercato – afferma Andrea De Benetti, socio fondatore di Asteonline.it – e in alcuni casi i siti stabiliscono delle vere e proprie esclusive con i tribunali. I giudici però sono molto sensibili ai costi da sostenere. Per questo ci sono diversi siti che operano a macchia di leopardo sul territorio italiano, dividendosi i tribunali».

Ciascun sito di aste giudiziarie stipula dei contratti con i Tribunali, dopo essersi accreditato all'albo costituito ad hoc presso il ministero della Giustizia e uniformato a determinati requisiti e parametri definiti per legge. In base alla loro presenza sul territorio, ciascuna di queste società ha dei rapporti privilegiati con alcuni tribunali. Quattro big player coprono quasi tutto il Paese: Asteonline.it con sede a Padova ha stretto accordi con i principali tribunali del Veneto; Astegiudiziarie.it con sede a Livorno è molto forte al centro e ha "in portafoglio" il tribunale di Roma; Asteimmobili.it è focalizzato sulla Lombardia, con il tribunale di Milano; Asteannunci.it ha spostato la sua sede a Palermo, essendo molto attivo al Sud. La trasparenza ha dunque un costo: le società che curano questi siti internet si inseriscono nel mercato della pubblicizzazione delle aste giudiziarie, in passato delegato alla stampa o alle cancellerie dei tribunali.

Oggi sono diverse le categorie professionali coinvolte o interessate al business delle aste. In primo luogo ci sono i notai (in qualità di delegati dai tribunali ad effettuare le aste, come disposto dalla legge n.302/98) e, al loro fianco, avvocati o commercialisti che possono essere incaricati dai potenziali acquirenti. Mentre, per conto dei tribunali, possono essere nominati custodi giudiziari degli immobili all'asta i consulenti tecnici (geometri, architetti o ingegneri) o gli istituti per le vendite giudiziarie (società private incaricate di seguire la procedura dal pignoramento alla vendita).

Notartel, la società informatica del Notariato, sta lavorando alla messa a punto di una piattaforma – in accordo con i tribunali – per lo sviluppo delle aste immobiliari telematiche. «L'obiettivo è snellire e rendere più trasparenti le procedure di aggiudicazione, sperimentando soluzioni tecnologiche avanzate», fa sapere Roberto Braccio, consigliere nazionale del Notariato.

TAGS: Andrea De Benetti | Internet | Lombardia | Notartel | Roberto Braccio | Veneto

Trova Casa
annunci immobiliari
powered by