Confamministrare è la nuova associazione professionale

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Questo articolo è stato pubblicato il 29 ottobre 2013 alle ore 20:18.

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Nasce Confamministrare, la nuova associazione di categoria degli amministratori condominiali partorita da Confabitare, associazione di proprietari che la scorsa estate si è trovata a discutere della riforma del condominio (legge 220/2012). «La nostra preoccupazione - dicono a Confabitare - è che quanto di positivo previsto dalla Legge 220/12 in favore dei proprietari possa risultare vanificato dalla mancanza di un organo di controllo che sia in grado di garantire i condòmini, verificando l'operato ed il reale grado di preparazione degli amministratori, così come vorrebbe la stessa legge; tale mancanza delega di fatto all'autotutela da parte dell'utente, che dovrebbe però risultare estremamente preparato in materia, così da poterla far valere e metterla in pratica».
Delusi anche da questa legge, hanno cercato di analizzare la situazione cercando di capire come mai l'applicazione della stessa 4/2013 latitasse pur dinanzi ad un mercato che "garantisce" la presenza di decine di associazioni di categoria. L'analisi ha portato a risultati assolutamente non sperati; per Confabitare i paletti fissati dalla Legge erano probabilmente troppo "pesanti", soprattutto in caso di "attestazione" da parte delle associazioni di amministratori per i propri associati; molte le responsabilità in capo ai rappresentanti delle associazioni degli amministratori e indubbiamente in diversi casi non aiuta in tal senso il troppo vasto numero di iscritti da "verificare".Per altre realtà risulta sicuramente di impedimento la scarsa presenza sul territorio che impedisce i dovuti controlli e le necessarie verifiche; ma anche gli statuti di molte associazioni risultano spesso troppo vetusti, non aggiornati e quindi inadeguati alla moderna gestione condominiale, alcuni sono addirittura incompatibili con le nuove normative, risultando altresì difficilmente adeguabili o modificabili, se non con un ampio quorum deliberativo forse difficilmente raggiungibile a causa della scarsa "modernità" dei singoli associati che dovrebbero votare le modifiche stesse; poche speranze quindi di poter godere in tempi brevi di attestazione associativa e di sportelli di consulenza ed assistenza agli utenti, così come previsti dalla Legge 4/2013.
Gli "Sportelli" risultano indubbiamente di difficile attuazione, visti i costi che essi, seppur contenuti nei locali e nelle strutture, indurrebbero a carico delle associazioni che decidessero di adeguarsi anche in tal senso alla Legge 4. Confabitare puta quindi a far nascere gli indispensabili "Sportelli" solo grazie alla collaborazione fra più associazioni, ad oggi però preclusa dall'egocentrismo di alcune di esse: sportelli a costo basso se non inesistente, maggiore controllo sull'operato sugli iscritti delle associazioni di categoria, verificatori anche della "controparte", comunque in senso collaborativo, sinergia e confronto fra Clienti e Gestori per ottenere una sempre maggiore qualità, certezza sull'aggiornamento professionale per evitare gli altrimenti certi danni conseguenti ai Clienti, nonché sulla completa limpidezza dei Gestori-Amministratori a riguardo dell'oggi obbligatoria "mancanza" di pendenze penali ed assenza dal registro dei protesti.
«E' nata così un'idea - dicono a Confabitare - quella di contribuire noi stessi, quale rappresentanza dei Condòmini, alla nascita di un'associazione che potesse guardare al bene dei clienti, ma allo stesso tempo pensare alla propria maggiore qualificazione, alla tutela della professionalità e alle facilitazioni a riguardo degli indubbiamente non semplici compiti oggi imposti alla categoria tramite strutture più efficienti e dinamiche, così da garantire allo stesso tempo maggiori e migliori servizi agli utenti aiutandoli a rendere più semplice e gradevole l'abitare in Condominio. Nello scorso mese di settembre si è quindi sviluppata una corrente di pensiero fra gli amministratori che vogliono a tutti i costi arrivare ad essere "certificati" e garantiti agli occhi dei loro odierni clienti e di quelli futuri, che ha condotto alla nascita di Confamministrare, con l'intento di divenire il simbolo dei desideri di entrambe le parti coinvolte, quella della categoria, per essere sicuri di poter godere della maggiore tutela possibile soprattutto dal punto di vista qualitativo, ma volta anche agli interessi dei clienti».
Il 14 Ottobre Confamministrare è stata costituita con gli obiettivi statutari definiti e con un Codice Deontologico e Comportamentale volto a poter garantire tutte le regole ferree prima fissate; il primo Consiglio Direttivo ha nominato Presidente nazionale Franco Pani e Segretario Generale Nazionale Alberto Zanni, che è anche presidente nazionale di Confabitare. La sede nazionale è in Via Marconi 6/2 - 40122 Bologna, Tel. 051-238645 Fax 051-227573

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