ISTANZA CONTRO L'ICI SUL GIARDINO-PERTINENZA

Il mio comune impone l'Ici su terreno fabbricabile, recintato da cancellata, pertinente alla mia prima (e unica) abitazione, dichiaratamente adibito da 40 anni a orto e giardino. E ciò perché si tratta di particelle diverse da quella su cui insiste la casa. Per spirito civico pago da tre anni, evitando il contenzioso. Ma ho il diritto, come contribuente, di interpellare al riguardo la commissione tributaria provinciale, nella speranza di un giudizio a me favorevole, secondo la vigente giurisprudenza? E come procedere?
Nel caso in questione, il contribuente può in qualsiasi momento affidarsi al giudizio dei giudici tributari. Tanto più che buona parte della giurisprudenza (di merito e di legittimità) ha ribadito che un'area del genere non può essere sottoposta a tassazione, costituendo comunque una mera “area pertinenziale” del fabbricato. Già con sentenza 17035 del 26 agosto 2004 i giudici di legittimità hanno escluso ai fini dell’Ici l’autonoma tassabilità delle aree pertinenziali (in senso conforme, commissione tributaria regionale Piemonte, sezione XXXI, sentenza 31 del 27 settembre 2008; commissione tributaria regionale Emilia Romagna, sezione XVII, sentenza 145 del 16 gennaio 2008; commissione tributaria regionale Toscana, sezione XXIX, sentenza 126 del 7 gennaio 2008; commissione tributaria regionale Sardegna, sezione VIII, sentenza 13 del 3 marzo 2006; commissione tributaria provinciale di Lecco, sezione V, sentenza 55 del 30 dicembre 2005; commissione tributaria provinciale di Udine, sezione VI, sentenza 48 del 3 ottobre 2003; commissione tributaria provinciale di Reggio Calabria, sezione VI, sentenza 1 del 4 aprile 2000). Successivamente è stato affermato, in modo chiaro e inequivocabile, che deve essere esclusa la tassazione delle aree pertinenziali alle costruzioni e che il terreno che di fatto costituisce “pertinenza” di un fabbricato non può essere assoggettato a imposizione come area edificabile, ancorché il terreno stesso risulti iscritto autonomamente al catasto (Corte di cassazione, sezione tributaria, fra tante, sentenze 6725 del 12 marzo 2008 e 5755 del 16 marzo 2005). La tesi dell’intassibilità delle aree pertinenziali è stata pronunciata anche con sentenza 15739 del 13 luglio 2007.Come si può notare, si presuppone l'accezione di pertinenza di cui all'articolo 817 del codice civile, rendendo così irrilevante sia il regime di edificabilità che lo strumento urbanistico generale attribuisce a quell’area, sia la dimensione dell’area stessa. Difatti, ciò che conta è il dato fattuale e cioè la destinazione effettiva e concreta di una cosa al servizio od ornamento di un'altra cosa (si vedano agenzia delle Entrate, risoluzioni 265/E del 26 giugno 2008 e 149/E dell’11 aprile 2008; Corte di cassazione, sezione tributaria, sentenza 24545 del 26 novembre 2007). Mentre con la sentenza 19638 dell’11 settembre 2009 la stessa Corte di cassazione (sezione tributaria), che avrebbe dovuto rimettere la questione al primo presidente per l’eventuale assegnazione alle sezioni unite civili, ha ritenuto che il giardino che risulti essere area edificabile, ma che viene utilizzato dal proprietario come pertinenza del fabbricato principale, è imponibile ai fini dell’Ici, qualora il contribuente non ne abbia denunciato la pertinenzialità nella dichiarazione Ici.Con quest’ultima decisione, che privilegia solo l’aspetto formale della questione (in senso contrario, circolare 98/E del 17 maggio 2000, risposta 11.1.2), è iniziato l’orientamento giurisprudenziale opposto a quello precedente (fatta eccezione per la sentenza 14790 del 18 giugno 2010).In conclusione, per attivare il contenzioso tributario, il contribuente dovrà inoltrare un’apposita istanza di rimborso per l’imposta pagata e non dovuta. Contro il rifiuto espresso o tacito (che si forma dopo 180 giorni dalla richiesta, articolo 1, comma 164, della legge 296/2006), occorrerà poi proporre ricorso alla commissione tributaria provinciale competente, (esemplare in originale, con marche da bollo, da consegnare o spedire al comune competente ed esemplare in copia conforme da consegnare o spedire alla commissione, con la costituzione in giudizio entro 30 giorni dalla data della consegna o spedizione del ricorso al comune). Per le annualità d’imposta future, il contribuente può anche valutare l’opportunità di non effettuare il pagamento e presentare un’apposita dichiarazione di variazione Ici, ove indicherà come pertinenza l’area destinata a orto e giardino. Tuttavia, si consiglia di confrontarsi con un consulente fiscale di fiducia.

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