NON È ESSENZIALE IL TERMINE FISSATO PER IL ROGITO

Dovrei effettuare la stipula del rogito notarile a breve. Il notaio non ha ancora predisposto la relazione da inviare alla banca per il mutuo. Temo sempre di più di non riuscire a rispettare la scadenza per la stipula, al 30 ottobre.Il mio timore è che, essendo il venditore poco disponibile e forse con poco buon senso, possa trattenere la caparra confirmatoria consegnata al compromesso.Vorrei a questo punto prorogare la scadenza di un mese. Come posso tutelarmi? Devo scrivere una raccomandata con la proposta di proroga all’agenzia immobiliare e al venditore? E se lui non accettasse di prorogare la scadenza?
Il termine fissato per la stipula del contratto definitivo e in forza del quale le parti si obbligano generalmente ad addivenire al rogito "entro e non oltre" una certa data, non può essere definito essenziale ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1457, Codice civile; non si tratta, più precisamente, di termine il cui mancato rispetto determina automaticamente la risoluzione del contratto.Allo spirare del termine, il contraente è tenuto a diffidare per iscritto l’altra parte ad adempiere entro un congruo termine, decorso il quale il contratto s’intenderà risolto. In tal caso la parte adempiente potrà mantenere la caparra.È consigliabile verificare, pertanto, con la banca e con il notaio i tempi necessari per il perfezionamento della pratica di mutuo; qualora sia obiettivamente impossibile rispettare il termine indicato è opportuno far presente la situazione alla parte venditrice e cercare di raggiungere un accordo.Il termine potrà essere prorogato mediante patto sottoscritto da entrambe le parti.

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