Solo specialisti per restauri e rifiniture

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Questo articolo è stato pubblicato il 19 dicembre 2010 alle ore 14:46.

Ristrutturare un castello costa almeno 1.500-2mila euro a metro quadrato. Una spesa che si impenna in presenza di pareti affrescate, stucchi, soffitti a cassettoni e materiali lapidei. Tra le aziende specializzate del settore la Tecnorestauri (Darfo Boario Terme). Suo il recupero di Palazzo Cigole Martinoni (Cigole, Brescia) presentato a Urbanpromo, evento di marketing territoriale che si svolge ogni anno a Venezia. Un progetto, a firma Feiffer & Associati di Venezia, di recupero in partenariato pubblico-privato di un edificio settecentesco in avanzato stato di degrado: costo cinque milioni di euro. Altro filone di attività è il recupero di edifici, antichi ma senza particolari elementi di pregio, oppure non tutelati o siti in contesti storici degradati, come ad esempio centri urbani.

Comparto dove si sono specializzate molte aziende che offrono immobili risanati e con finiture di lusso (tra tutte, la pisana Luigi Rota Costruzioni). Non sono invece molte le aziende italiane di costruzioni fornite di licenza per operare restauri e manutenzione di beni immobili sottoposti a tutela per importi molto elevati, con tanto di certificazione Soa (Società organismo di attestazione). La Guerrino Pivato di Onè di Fonte (Treviso), ad esempio, ha fatto dei restauri un filone preciso di attività. Suo, ad esempio, l'intervento in corso al castello di Casale Monferrato, così come quelli di Villa Zanetti a Treviso e Villa De Mattia di Asolo.

Più difficile parlare di costi delle finiture, dai tessuti agli arredi interni. Eccellenza del settore è il gruppo Rubelli di Venezia, azienda fondata nel 1835 e oggi alla quinta generazione, che produce e commercializza tessuti per arredamento di alta gamma come broccati, damaschi, velluti e sete. Fra le prime quattro realtà al mondo del settore (434 dipendenti), Rubelli, ha seguito, tra gli altri, i lavori di restauro del Palazzo Reale di Milano, di Villa Necchi Campiglio, di diverse residenze storiche e castelli in Italia e all'estero. «Una delle maggiori gratificazioni è l'aver contribuito al restauro di edifici così importanti», sottolinea il suo presidente, e cavaliere del lavoro, Alessandro Favaretto Rubelli, che per facilitare i clienti ha allestito un archivio storico con migliaia di documenti di vari stili e periodi e una ricca biblioteca.

Nell'unità produttiva di Cucciago (Como), invece, lavorano fianco a fianco macchinari d'avanguardia e antichi telai del 700. Perché intervenire sugli arredi interni significa spesso realizzare "pattern" che nel disegno e nel colore siano coerenti con il periodo dell'edificio.

TAGS: Alessandro Favaretto Rubelli | Arte | Guerrino Pivato | Italia | Luigi Rota Costruzioni | Soa | Urbanpromo

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