Visita al cantiere di Citylife a Milano: andamento delle vendite, prezzi, tempi di consegna e photogallery

di Massimiliano Carbonaro

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Questo articolo è stato pubblicato il 19 gennaio 2011 alle ore 09:14.

Griffate, lussuose o esclusive, molto costose. I muri cominciano a vedersi, per alcune abitazioni oramai hanno completato la struttura esterna per altre stanno già montando le facciate: sono le case progettate da Zaha Hadid e Daniel Libeskind per la maxi trasformazione urbanistica di Milano CityLife. Si parte da 6mila euro al mq per arrivare a prezzi intorno agli 11mila euro che stanno attirando l'attenzione in prima battuta degli stessi cittadini meneghini, ma cominciano a interessare anche acquirenti dal resto della Lombardia.

I prezzi e le tipologie disponibili

Nessuna differenza di prezzo tra le case firmate Hadid e quelle disegnate da Libeskind, nessun imbarazzo da parte di CityLife nel fare una valutazione tra le due archistar. A determinare gli straordinari valori immobiliari sono state altre considerazioni. «I prezzi sono basati – spiega Giovanni Battista Vacchi, direttore commerciale di CityLife – sul valore dell'area e la sua posizione, sul livello qualitativo del materiale costruttivo e di design, in relazione alla firma degli architetti che hanno fatto il progetto, per i materiali di capitolato. Inoltre si è tenuto conto di parametri come l'altezza, l'affaccio, il taglio e l'esposizione».

Nel complesso si tratta di un pacchetto di 600 appartamenti con le consegne che cominceranno nella prima metà del 2012 con edifici posizionati sul bordo dell'intervento di riqualificazione il cui cuore è rappresentato dalle famose tre torri.

In fase più avanzata ci sono le residenze progettate dall'architetto di origine irachena. Sono sette edifici per 230 appartamenti di varia metratura (tra via Senofonte e viale Cassiodoro): dai bilocali che però possono arrivare fino a 180 mq di superficie compresa la terrazza, fino agli attici da 500 mq. Il 37% delle case sono già state vendute con un trend in crescita insieme allo sviluppo del cantiere. Mentre l'architetto nato in Polonia ha firmato otto edifici (tra via Spinola e viale Berengario), anche in questo caso con dimensioni molto varie.

Al momento sono in commercio solo 247 appartamenti firmati Libeskind di cui circa il 25% è già stato venduto. Spazi ampi, finiture super ricercate, materiali scelti, prestazioni energetiche all'avanguardia. Sono questi alcuni elementi che accomunano le nuove abitazioni che sono inserite all'interno di un'area di oltre 350mila mq, con una parte destinata a verde tra parco e zone condominiali di 170mila mq. Ma non sono mancate critiche relative agli spazi verdi considerati esigui rispetto alle dimensioni dell'intervento.

I due lotti di abitazioni non esauriscono l'offerta di case dell'operazione, che già al momento ha fruttato 260 milioni di euro. È in discussione se rendere la torre firmata Libeskind, quella famosa per la sua forma storta, di tipo residenziale e non per uffici. Inoltre deve essere ancora deciso quale architetto svilupperà un ulteriore lotto, vicino al velodromo Vigorelli, per circa 300 appartamenti. Non è stato fatto ancora un piano di marketing per attirare eventuali acquirenti internazionali ma le abitazioni di CityLife sono già state segnalate dal Wall Street Journal come uno dei simboli del vivere nel lusso.

TAGS: Daniel Libeskind | Giovanni Battista Vacchi | Lombardia | Qualità dei prodotti e servizi | Zaha Hadid

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