Record di abitazioni nuove invendute, oltre 120 mila

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Questo articolo è stato pubblicato il 25 gennaio 2011 alle ore 11:27.

«Tre anni di mercato in flessione hanno prodotto il dato allarmante di uno stock di giacenze che ha ampiamente superato i 100mila alloggi e oggi si attesta intorno ai 120 mila appartamenti invenduti». È l'allarme lanciato dalla Commissione ambiente della Camera nel documento conclusivo dell'Indagine conoscitiva sul mercato immobiliare che viene presentato oggi.
Nel corso di varie audizioni, la Commissione spiega di aver raccolto «dati negativi» che sembrano «accentuare gli elementi di preoccupazione per il permanere di una tendenza negativa nel settore delle costruzioni che, a differenza di altri settori industriali, non sembra avere ancora toccato il punto minimo della caduta ciclica, e ha continuato a mostrare segnali che restano sfavorevoli».

Le previsioni 2011 per le nuove costruzioni

La situazione in Francia

A pesare anche «l'annosa questione dei ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione che ha assunto in questa fase di crisi economica una ormai inaccettabile caratteristica di sistematicità che sottrae liquidità alle imprese che è causa di un complessivo deterioramento dei rapporti contrattuali, anche tra soggetti privati, che in alcuni casi mette a
repentaglio la stessa sopravvivenza delle aziende».

Capitolo locazioni. Anche per quanto riguarda gli affitti, «la situazione appare particolarmente difficile, se è vero che la quota di case in affitto in Italia (4,4 milioni, 18,8% delle abitazioni totali) è nettamente inferiore rispetto agli altri paesi europei (Germania 57,3%, Olanda 47,3%, Francia 40,7%) e soprattutto che l'offerta di edilizia sociale in Italia è nettamente inferiore al quella degli altri paesi europei».

Molti affitti, inoltre, conclude la Commissione sono in nero: ormai oltre quota 500mila abitazioni.

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