Al comune di Roma in discussione la delibera per aumentare l'ecosostenibilità del nuovo/ristrutturato

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Questo articolo è stato pubblicato il 01 febbraio 2011 alle ore 13:26.

Al comune di Roma arriva in aula Giulio Cesare la delibera con la quale viene modificato il regolamento edilizio per aumentare l'ecosostenibilità delle nuove costruzioni. Tutte le abitazioni, i luoghi di culto di nuova realizzazione e quelli da ristrutturare dovranno adeguarsi a regole che impongono livelli più alti di energia pulita.

Il documento era stato già approvato nelle commissioni competenti e in giunta già quasi due anni fa: ora arriva all'esame dell'assemblea capitolina portandosi alcuni emendamenti che dovranno adeguarla anche alla normativa più recente visto il tempo ormai trascorso.

Nel testo si prevedono tabelle e indici per favorire la bioedilizia: per esempio, viene fatto obbligo di consegnare insieme con la documentazione di fine lavori anche il certificato di qualificazione energetica; la climatizzazione invernale deve possedere un indice migliorativo rispetto al passato mentre si stabilisce che il 50% della produzione di acqua calda deve avvenire da fonti rinnovabili.

«Finalmente arriva in aula - ha spiegato il presidente della commissione Ambiente Andrea De Priamo - un provvedimento importante che segna una scelta netta sulla bioedilizia e sulla
sviluppo sostenibile della città».

Critico Athos De Luca (Pd) che, annunciando l'astensione dell'opposizione, spiega che «la delibera di certo rimarrà inapplicata perchè non ci sono i mezzi per metterla in pratica». La discussione sul documento è iniziata nella seduta odierna ma probabilmente bisognerà attendere giovedì per la votazione finale.

TAGS: Andrea De Priamo | Critico Athos De Luca | Giulio Cesare | Urbanistica ed edilizia

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