Ecco gli interni degli appartamenti di Porta Nuova, uno dei nuovi progetti di Milano. Photogallery

di Massimiliano Carbonaro

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Questo articolo è stato pubblicato il 04 febbraio 2011 alle ore 16:17.

Nessuno spot alle spalle. Un'attività di prenotazione che prevede un versamento (non a fondo perduto) di 5mila euro. Abitazioni praticamente chiavi in mano con poche possibilità di varianti. Hines Italia per commercializzare le residenze che sta sviluppando nella maxi trasformazione di Porta Nuova in centro a Milano sembra contravvenire ogni regola di marketing, eppure il sistema funziona. Tanto che dopo un anno di attività di vendita i risultati parlano di due lotti messi in commercio con 95 abitazioni vendute su circa cento totali con un valore di 110 milioni di euro.

La vendita ha riguardato per lo più gli appartamenti delle Torri Solaria – progettate dallo studio di Miami, Arquitectonica, in collaborazione con lo studio di milanese Caputo partnership – ma anche un piccolo lotto di 20 residenze delle torri firmate da Stefano Boeri, il Bosco verticale. Le case vendute hanno tagli molto vari a cominciare dai bilocali con costi che si differenziano molto ma che partono dai 7mila euro al mq fino ai 13mila euro. «I prezzi al mq – ha spiegato Manfredi Catella, ad di Hines Italia – sono cresciuti nel corso di questo anno del 10% che ci mostra la validità del sistema sia delle prenotazioni sia della riduzione delle varianti a fronte di una maggiore qualità. Questo anno di lavoro ci ha anche consentito di fare il prezzo e di studiare meglio il mercato. Ora faremo un nuovo collocamento con un numero di abitazioni molto ampio ma non ci saranno ulteriori incrementi di prezzo per questo lotto».

Il primo risultato ottenuto da Hines è stato quello di far accettare da Milano e dai milanesi il nuovo quartiere e l'idea di poter vivere in case alte, in appartamenti realizzati oltre il decimo piano. Tanto che il 55% delle residenze già vendute è stato acquistato da cittadini meneghini che hanno scelto di trasferirsi soprattutto dalla parte storica della metropoli nel nuovo comparto in corso di costruzione. Il resto degli acquirenti vede una rappresentanza, il 17%, di provenienti dalle altre provincie lombarde, ma sopratutto per il 7% di stranieri – ricchi investitori asiatici, svizzeri attirati nonostante non ci fosse un piano di marketing verso l'estero – completa il quadro il 12% che arriva dalla provincia di Milano.

Significativo è il test relativo al Bosco verticale, forse gli edifici più attesi dell'intero complesso per le caratteristiche architettoniche e i vincoli relativi agli alberi piantumati lungo le facciate. Tutte le abitazioni del primo lotto per quanto rappresentino un lotto molto piccolo sono andate vendute. Ne restano circa altre 30.

Il prossimo blocco sarà commercializzato da Hines per la primavera forte di 5mila manifestazioni di interesse ma soprattutto di 270 nuove prenotazioni. Prenotazioni e assenza di varianti sono il punto di forza di tutta l'attività di vendita: «Abbiamo una richiesta di varianti – ha aggiunto Catella – sotto il 5%, che vuol dire che gli acquisti vengono fatti in base ai concept da noi sviluppati che puntano sul designa italiano e sono frutto di accordi realizzati con una cinquantina di imprese del nostro Paese».

In tutto a Porta Nuova ci sono 400 abitazioni, cento ne hanno vendute, i restanti lotti vengono immessi sul mercato a blocchi di 50-100 unità.

TAGS: Caputo | Hines Italia | Manfredi Catella | Milano | Prezzi e tariffe | Stefano Boeri

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