Così l'agenzia crea il valore aggiunto

di Francesca Milano

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Questo articolo è stato pubblicato il 28 febbraio 2011 alle ore 10:43.

La passione per l'allestimento d'interni al servizio dell'agenzia di famiglia. Un desiderio che Carlotta Fiesoli è riuscita a realizzare grazie a un corso di home staging. «Lavoravo già da tre anni presso l'agenzia di mio padre a Firenze – racconta – ma non era esattamente quello che volevo fare. Mi ero da poco laureata in scienze della comunicazione con una tesi sulla "comunicazione delle case" e cercavo un modo per sfruttare le mie competenze». Così, mentre studiava per l'esame di abilitazione al ruolo di agente immobiliare, Carlotta ha scoperto l'home staging. In un anno si è occupata di dieci appartamenti, la maggior parte dei quali erano "casi disperati".

«C'erano immobili in vendita da oltre un anno – racconta –, case ereditate che erano diventate depositi degli oggetti di una vita. Spesso il lavoro è stato duro, ho avuto bisogno di qualcuno che mi aiutasse a sgomberare e a ripulire tutto». L'agenzia Fiesoli ha deciso di puntare sul servizio aggiuntivo di home staging che la contraddistingue, offrendolo gratuitamente ai proprietari che affidano loro un immobile in esclusiva. «È solo apparentemente un lavoro a guadagno zero – sottolinea Carlotta Fiesoli – perché una casa risistemata si vende prima e a un prezzo più alto e di conseguenza l'agenzia lavora meno e incassa una percentuale più alta».

I suoi interventi partono dal l'eliminazione del superfluo: «Prima di essere vendute le case devono essere spersonalizzate – racconta – così io faccio tre scatoloni: uno con le cose da buttare, uno con quelle da tenere e uno con quelle da dare in beneficenza». Poi si passa alla pulizia approfondita dell'appartamento e alla riparazione. «Ci sono piccoli accorgimenti a cui nessuno pensa ma che sono invece molto importanti. Per esempio, faccio sempre oliare i meccanismi delle porte: i potenziali clienti possono costruirsi inconsciamente un giudizio negativo sull'immobile anche basandosi su piccoli dettagli». Infine, l'allestimento: «Uso sempre il materiale a disposizione nella casa – spiega la stager –, ma mi è capitato anche di portare attrezzature di mia proprietà, come lampade, tessuti, cuscini che presto ai proprietari fino alla vendita». Più difficile, invece, noleggiare l'arredo e i complementi: «Le ditte che offrono questo servizio chiedono in 30% del valore dei mobili, una spesa troppo elevata», commenta.

In Italia le agenzie immobiliari con vetrina su strada sono (dati 2009) oltre 36mila e gli agenti abilitati oltre 73mila. «In questa giungla – sottolinea Carlotta Fiesoli – è importante distinguersi. Noi abbiamo deciso di farlo offrendo un servizio aggiuntivo». L'esperienza dell'agenzia Fiesoli dimostra che l'home staging funziona anche in caso di locazioni: «Se i proprietari accettassero di spendere qualche soldo prima di affittare un appartamento potrebbero alzare il prezzo del canone del 25 per cento. Basterebbe rimodernare la cucina e fare piccoli interventi in bagno, per esempio, perché sono gli ambienti più importanti per chi cerca una casa in affitto». Senza contare che, nel caso della locazione, ogni mese di mancato affitto è un mese di guadagno perso. «Invece di tenere sul mercato un appartamento per sei mesi, il che significa perdere sei mesi di affitto – afferma la stager – basterebbe investire l'equivalente di un mese di canone per affittarlo nel giro di poche settimane».

TAGS: Carlotta Fiesoli | Italia

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