Dal Mipim di Cannes: Jones Lang LaSalle scommette sul West End di Londra

di Paola Dezza

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Questo articolo è stato pubblicato il 09 marzo 2011 alle ore 12:41.

Saranno i capitali provenienti dall'Asia a fare il bello e il cattivo tempo sul cielo di Londra. Un mercato immobiliare, quest'ultimo, che resta sempre in cima alle preferenze degli stranieri, investitori istituzionali ma anche compratori privati che spesso scelgono la capitale inglese come meta per appartamenti da sogno.

Secondo la società di consulenza Jones Lang LaSalle nel 2011 arriveranno in Gran Bretagna investimenti nel settore commercial real estate (tutto quanto è patrimonio immobiliare di natura non residenziale) per un valore di 52 miliardi di sterline (oltre 60 miliardi di euro) e l'80% di tali capitali sarà indirizzato sulle zone centrali di Londra, soprattutto nel comparto uffici. Già nel 2010 il volume delle transazioni nel comparto uffici a Londra è aumentato del 34% rispetto al 2009.

«Ci aspettiamo che gli investitori si dirigano presto verso furmule di investimento con un tasso di rischio un po' più elevato come anche gli sviluppi immobiliari – dice Chris Brett, direttore dell'international desk della società con base a Londra -. Nel corso del 2011 la domanda salirà e arriverà da paesi quali Cina, Indonesia, Tailandia e Taiwan, che si andranno ad aggiungere agli investitori provenienti da Hong Kong, Singapore, Malesia e Corea, già presenti in città da tempo».

Nel 2010 gli investimenti in uffici nell'area del West End di Londra hanno raggiunto quota 5 miliardi di sterline (5,8 miliardi di euro), in crescita del 77% rispetto ai livelli del 2009. Il 62% degli investimenti proviene da investitori stranieri. Nella City il volume delle transazioni ha raggiunto quota 5 miliardi di sterline, di cui 3,4 miliardi in arrivo dall'estero. Anche nell'area di Central London il 63% dei capitali arriva da oltrefrontiera.

Nel settore residenziale di lusso, secondo i dati di Knight Frank, gli ultimi mesi del 2010 hanno registrato un aumento del 18% dei compratori sullo stesso periodo 2009. E al secondo posto della classifica relativi alle nazionalità che aumenteranno la propria presenza a Londra ci sono proprio i cinesi.

TAGS: Asia | Chris Brett | Gran Bretagna | West End


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