70% dell'Italia a rischio sisma, ma solo il 27% delle case è in regola

di Paola Guidi

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Questo articolo è stato pubblicato il 11 marzo 2011 alle ore 18:48.

Come proteggere dal pericolo-terremoto il nostro patrimonio residenziale e culturale che si trova su un territorio per il 70% a rischio sisma? «Il disastro avvenuto in Giappone deve far riflettere - dichiara Carlo Hruby vicepresidente della Fondazione Enzo Hruby la prima fondazione per la security e la protezione dei beni culturali - perché l'Italia è disseminata di capolavori spesso abbandonati e non protetti. In caso di terremoto edifici storici, residenze e castelli, chiese e piccoli borghi sono tutti in precario equilibrio. Basta a volte una piccola scossa per far cadere muri secolari che non hanno avuto una sufficiente manutenzione. O che non sono stati supportati e attrezzati con le nuove tecniche usate per esempio con gli edifici dell'Aquila. Ora finalmente la direttiva del Presidente del consiglio dei ministri del 9 febbraio 2011 fornisce indicazioni per la valutazione e la riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale tutelato».

Cosa significa questo per i proprietari di case antiche o per chi vuole costruire secondo le norme italiane ed europee? Hruby intende sottolineare che è a queste norme e a quelle tecniche che occorre assolutamente rifarsi per mettere in sicurezza un patrimonio nazionale e famigliare unico. Ed è urgente farlo perché come ha comunicato di recente il Gruppo Immobiliare.it, leader del settore immobiliare on line, solo il 27% dei nuovi edifici è in regola, 39% in Abruzzo (c'è voluto un disastro come il terremoto!) ma solo l'11% in Sardegna.

Che fare? Quanto costa mettere in regola con le norme antisismiche una vecchia casa o costruirne una secondo le norme?
1 - Il costo - Costruire ex-novo costa solo il 10-15%% in più. E richiede più tempo. Dipende dalla zona più o meno a rischio e dal terremoto (sussultorio, ondulatorio…) che più di frequente si verifica. Va consultato un esperto geologo del posto che ben conosce il tipo di terreno, le tecniche costruttive anche locali valide e quelle da scartare, le aziende specialiste in grado di realizzare e certificare il costruito.

2 - L'assicurazione - In molti paesi in Europa è possibile con in mano la certificazione antisismica della casa, sottoscrivere una polizza antiterremoto. E' consigliabile consultare il proprio esperto dell'assicurazione di casa.

3 - Le tecniche - Secondo Immobiliare.it le tecniche sono tre: allargamento dei pilastri portanti, un intervento visibile chiamato "simmetria in massa", un perfetto…aplomb dell'intero edificio e lo stesso intervento per allineare perfettamente l'edificio in altezza.

TAGS: Abruzzo | Beni culturali | Carlo Hruby | Enzo Hruby |

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