I trucchi (anche estremi) per trasformare la casa e rivenderla al meglio

di Luigi dell'Olio

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Questo articolo è stato pubblicato il 06 aprile 2011 alle ore 16:51.

Avete messo in vendita la casa già da diverse settimane, ma nessuno avanza proposte adeguate? Allora è il momento di dare una ventata di novità alla sua immagine. Negli Stati Uniti si sta diffondendo rapidamente il fenomeno dell'home staging, complici le difficoltà che attanagliano il mercato immobiliare.

APPROFONDIMENTI

Un fenomeno che nasce dalla crisi immobiliare
Secondo le ultime rilevazioni, nel mese di febbraio il Pending home sales index (rappresentativo delle vendite difficoltose di immobili) ha segnato un incremento del 2,1% a 90,8 dopo il dato del mese precedente a 88,9. Mentre, nello stesso mese le vendite di nuove abitazioni hanno toccato i minimi di tutti i tempi e i prezzi sono scivolati ai minimi da oltre sette anni. La situazione non è così drammatica in Italia, ma resta comunque difficile con un calo delle compravendite che nel quarto trimestre 2010 si è attestato al 3,4%. L'analisi elaborata da Nomisma si sofferma anche sull'allungamento dei tempi lunghi di vendita, ormai in media intorno ai sei mesi, sia per il nuovo che per l'usato, e sugli sconti rispetto alle richieste dei venditori, che si sono attestati nel 2010 al 7,7% nelle grandi città e al 9,3% nelle intermedie. Tutte condizioni che aprono le porte alla diffusione del fenomeno anche nella Penisola.

Ritocchi low-cost, ma non superficiali
Oltreoceano l'home staging sta prendendo piede su tutti i media, con decine di esperti e presunti tali impegnati in questo nuovo trend, cosa che favorisce la confusione sui suoi contorni. Intanto, si possono scorgere due elementi che godono di ampia condivisione: il primo è che gli interventi non possono riguardare solo interventi superficiali; il secondo è che devono comportare un esborso contenuto, per non allontanare ulteriormente possibili compratori. La soluzione ideale, quindi, è nel giusto mix tra queste due esigenze.

Il verde che conquista
La home stager Sarah Priest consiglia di puntare in primoluogo sull'efficienza energetica e la produzione da fonti rinnovabili, due temi molto sentiti dai consumatori in questo periodo e destinate a diventare discriminanti di rilievo crescente nelle scelte abitative. Come la lavatrice a caricamento frontale, che consuma due-terzi di acqua in meno di quella tradizionale o la presenza di doppi vetri ai pannelli, che sono sempre apprezzati dagli acquirenti. Di solito, poi, è necessario ridinpingere i muri per valorizzare il contenuto dell'immobile: Priest consiglia di preferire colori tenui e omogenei tra le stanze. Quanto al pavimento, l'esperta consiglia di puntare sul marmoleum, che offre un'immagine di freschezza e ordine agli ambienti.

La messa in scena che conquista
Ma è possibile dare una ventata di novità al proprio immobile anche limitando al minimo l'investimento. Considerato che è la prima impressione (quella acquisita in un lasso di tempo compreso tra 5 e 15 secondi) a determinare le scelte d'acquisto è consigliabile fotografare tutte le stanze, per poi guardare gli scatti uno per uno e scorgere gli elementi che potrebbero risultare più fastidiosi alla vista. A cominciare dagli oggetti superflui, le scarpe sul pavimento o gli ombrelli ammassati: tutte cose assolutamente da eliminare, in modo da conferire un'immagine degli ambienti più ampia agli occhi del visitatore.
Suzi Ball ha trasformato la sua passione per i fiori in lavoro e si occupa di curare le composizioni per i venditori, curando la manutenzione e il rinnovamento periodico. E c'è anche chi paga vip di Hollywood per una foto nella propria casa, da esporre poi nelle vetrine delle agenzie immobiliari per attirare l'attenzione o chi affitta l'immobile a finti inquilini (attorucoli, pensionati o studenti) per renderela più viva quando viene visitata dai possibile acquirenti o per evitare possibili danni colletarli dovuti alla chiusura forzata (rottura di tubature, vandalismi).

L'associazione in Italia
Se attualmente sono pochi gli home stager professionali, va comunque sottolineato che la professione ha ampi margini di crescita. In Italia esiste anche un'organizzazione di settore – l'Associazione Staged Home – diretta dalla statunitense Amy Lentini, che in un articolo del Sole24Ore di qualche settimana fa spiegava i contorni della professione: «Non bisogna essere architetti né arredatori d'interni. È necessario però avere occhio per le proporzioni e senso dello spazio». L'associazione organizza corsi professionali nelle principali città italiane.

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