Rumore incubo del nostro tempo

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Questo articolo è stato pubblicato il 13 aprile 2011 alle ore 16:54.

(AFP)

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A 4 anni dalla precedente indagine astra ricerche, la campagna isolando lancia una nuova rilevazione sul grado di conoscenza degli italiani, relativa all'isolamento termico e acustico degli edifici e con l'obiettivo di comprendere quanto si sia modificato ed in che direzione, il grado di conoscenza degli italiani su questo tema.

La ricerca 2011, condotta da lightspeed research ltd, su un campione rappresentativo di 1.000 italiani adulti (equiparati per sesso maschile e femminile), con età compresa tra i 25 e i 64 anni, distribuito dal nord al sud, evidenzia come, per quasi 800 individui su 1.000, al primo posto tra i requisiti per l'acquisto di una nuova casa sia l'ubicazione in una zona comoda, non inquinata, con del verde e ben popolata, mentre solo il 45 per cento dello stesso campione si preoccupi delle spese di riscaldamento/raffrescamento accessibili e sostenibili; appena il 37 per cento consideri l'isolamento acustico e l'assenza di rumori qualità determinanti ai fini dell'acquisto di una nuova abitazione. secondo l'indagine di astra ricerche invece, gli italiani nel 2007 collocavano tra i requisiti più importanti proprio l'isolamento termico e acustico (se gli italiani dovessero scegliere un'abitazione dove vivere, l'isolamento termico ed una casa senza dispersioni e sprechi sarebbe considerato molto importante nel 79,6 per cento dei casi e l'isolamento acustico nel 64 per cento).

Tale rilevante cambiamento potrebbe essere frutto dell'attuale condizione economica mondiale che ha sensibilmente provocato una riduzione del potere d'acquisto e quindi limitato l'attuazione di interventi di ristrutturazione e riqualificazione edilizia, lavori che se adeguatamente eseguiti possono risultare costosi. Quanto ai costi energetici, il 30 per cento degli italiani nel 2001 spende oltre 700 euro annui, mentre il 65 per cento ritiene adeguati i costi sostenuti all'anno per riscaldamento e condizionamento. rispetto a 4 anni fa, oggi gli italiani sembrano invece conoscere maggiormente la normativa, che concede soprattutto la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali in caso di ristrutturazione della propria casa. tra il 2007 e il 2011 aumenta, dal 24,4 per cento al 49,9 per cento, la quota di italiani consapevoli dell'obbligatorietà della certificazione energetica, in caso di vendita o acquisto di un'abitazione, che ne attesti il consumo di energia. allo stesso modo, se nel 2007 erano appena il 47 per cento, oggi il 55 per cento degli italiani oggi sa che effettuando interventi nelle proprie abitazioni, col fine di ottenere un adeguato risparmio energetico, possono usufruire di una detrazione fiscale pari al 55 per cento. inoltre, il 40 per cento degli intervistati dichiara, secondo l'ultimo sondaggio, di conoscere persone che hanno usufruito di tali incentivi, a dimostrazione di un più alto grado di conoscenza del tema.gli italiani sembrano aver raggiunto la piena consapevolezza che l'acquisto di un edificio, concepito secondo misure di efficienza energetica, comporti una spesa che si ammortizza in pochi anni, se si pensa al risparmio energetico ottenuto. una casa singola, ad esempio del nord italia, se isolata adeguatamente, permette un miglioramento delle condizioni economiche e ambientali del 64 per cento, con una riduzione della spesa annuale di oltre 1.000 euro.

Allo stesso modo, chi vive in un condominio ben isolato otterrà un risparmio di circa 550 euro l'anno e avrà contribuito alla tutela dell'ambiente grazie al 59 per cento di emissioni evitate. ciò che invece resta ancora poco conosciuto é il tema dell'isolamento acustico. infatti ad oggi, ben l'82,3 per cento del campione dichiara di non averne mai sentito parlare. il risultato diventa ancora più importante se si considera che nelle abitazioni, la presenza di rumori derivanti dall'ambiente esterno può essere un elemento di forte disagio e generare preoccupanti livelli di stress. Gli interventi di isolamento termico e acustico favoriscono dunque un risparmio complessivo, ma vivere in un ambiente isolato significa anche far fronte con efficacia ai rumori provenienti dall'esterno. il comfort abitativo, raggiungibile grazie all'attenuazione dei rumori, attraverso l'isolamento di pareti e tetto, risulta dunque essere un investimento soprattutto sul piano della salute.

Per questo, una maturata consapevolezza delle potenzialità di risparmio di energia/risorse economiche e dei meccanismi di incentivazione statali hanno prodotto in questi ultimi quattro anni un significativo aumento di previsione all'intervento e nel contempo una diminuita resistenza ad esso: nel 2007 il 27,7 per cento degli intervistati si dichiarava disponibile ad affrontare un tale investimento, mentre oggi lo sono il 55,1 per cento. tra le motivazioni di tale aumentata propensione il 63,7 per cento degli intervistati conferma il benessere ed il confort, era appena il 40,5 per cento nel 2007.

Gli esiti della ricerca 2011, ma soprattutto il confronto tra le due indagini differenziate nel tempo, dimostra l'importanza degli obiettivi della campagna isolando, volti a sensibilizzare non solo l'opinione pubblica, ma anche gli operatori, sulla possibilità di risparmiare energia e guadagnare benessere, limitando il più possibile le emissioni di co2 dovute al riscaldamento e al condizionamento degli edifici e riducendo l'inquinamento acustico: una delle maggiori cause di stress dei nostri giorni. "difendere l'ambiente - afferma giuliano dall'o', professore di fisica tecnica ambientale presso il dipartimento best del politecnico di milano e esperto del comitato scientifico campagna isolando - significa affermare una nuova etica ecologica e nuovi comportamenti individuali che puntino ad un uso più razionale delle risorse e dell'energia. questo non significa, per forza, fare dei sacrifici ma semplicemente abituarsi ad eliminare gli sprechi. spesso basta un corretto isolamento degli edifici per eliminare la dispersione di calore che si traduce in maggiori consumi di energia ed emissioni di co2. spesso, quando si pensa all'inquinamento, si tende ad associare lo smog solo agli scarichi delle automobili. questo é vero in parte, ma in realtà buona parte delle emissioni dei gas serra, nelle nostre aree urbane, la si deve alla scarsa efficienza energetica degli edifici, causata dall'assenza di sistemi di isolamento adeguati e ad un utilizzo poco razionale degli impianti di condizionamento e di riscaldamento delle abitazioni".

TAGS: Tutela ambientale

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