La perizia Asl su Santa Giulia: veleni anche nella promenade

di Michela Finizio e Sara Monaci

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Questo articolo è stato pubblicato il 04 maggio 2011 alle ore 15:20.

La perizia Asl su Santa Giulia: veleni anche nella promenade

La perizia Asl su Santa Giulia: veleni anche nella promenade

Il vento elettorale soffia anche sul quartiere Santa Giulia, tra preoccupanti indiscrezioni sullo stato dei terreni e promesse di interventi urgenti. Negli ultimi giorni sull'area in parte posta sotto sequestro dal Tribunale, dove attualmente vivono 1.900 famiglie, sono circolati alcuni rumors legati agli esiti dei rilievi condotti dall'Arpa sui terreni. Ancora non si conoscono nel dettaglio i risultati ma, da quanto si apprende da fonti interne alla Conferenza dei Servizi, è sull'area della promenade che sono emerse le novità più preoccupanti: l'Arpa ipotizza che sull'ampia strada che corre in mezzo alle residenze ci siano stati dei riporti abusivi di materiale inquinante, probabilmente provenienti dall'area ex Montedison ed ex Redaelli.

I parametri difformi rilevati sono legati alla presenza di metalli, pesticidi, idrocarburi policiclici aromatici, policloro bifenili e idrocarburi. Attualmente transennata e inibita all'utilizzo, la promenade pedonale è al centro del quartiere residenziale, dove due terzi degli spazi commerciali sono stati affittati e hanno aperto alcuni bar. L'analisi tecnica, presentata alla luce dei rilievi Arpa arrivati il 22 di aprile scorso, conferma l'inutilizzabilità dell'area ed esprime al Comune la richiesta di emettere un'ordinanza di rimozione dei rifiuti, a cui dovrà necessariamente seguire un piano di intervento sulla base di ulteriori accertamenti.
A questi esiti si affiancano anche quelli legati all'asilo, che sorge in fondo alla promenade. In questo caso in Conferenza dei servizi è stato trovato un accordo tra gli enti e Risanamento riguardante il piano di ripristino e bonifica dei terreni presenti nell'area di pertinenza dell'asilo: a maggio dovrebbero iniziare i lavori per asportare una parte rilevante dei terreni nel raggio di 30 metri intorno alla struttura. L'obiettivo condiviso è rendere l'asilo operativo per l'inizio dell'anno scolastico a settembre.

L'assessore all'Urbanistica Carlo Masseroli conferma la volontà di «accelerare al massimo, in modo tale che si possa intervenire sull'asilo il prima possibile per recuperare la funzionalità di questa struttura. Stiamo facendo anche gli ultimi accertamenti sulla promenade ed entro fine mese dovremmo avere le idee più chiare». Il via libera ufficiale all'intervento sull'asilo potrebbe essere annunciato il prossimo 8 maggio, in occasione della festa di primavera organizzata dai residenti del quartiere, a pochi giorni dalle elezioni comunali.

È stata la società Risanamento, che si è impegnata a condurre le opere necessarie per 80 milioni di euro, a proporre l'intervento eccezionale per consentire l'apertura dell'asilo, prima ancora che l'iter giuridico si concluda, qualificando o meno i terreni interessati come rifiuto. Per evitare lungaggini, pur ritenendo la società che non si tratti di materiali di rifiuto, si è resa disponibile ad asportare comunque una parte rilevante della terra. Sulla promenade, invece, la proposta della società, all'esame della Conferenza dei servizi, è di asportare alcune porzioni di terreno in corrispondenza delle aiuole, attraverso lo smantellamento, per 3 metri di profondità, delle aree verdi presenti su via Cassinari, per poi riporvi terreno pulito. Se venissero così approvati i due interventi, vengono stimati circa sei mesi di lavori.
Risanamento attende l'autorizzazione dalla Procura della Repubblica per poter cominciare i lavori e fare entrare gli operai nel cantiere, in parte posto sotto sequestro, e quindi per poter togliere parte delle recinzioni (o quanto meno ridurne il perimetro).

Per tutto il resto bisognerà aspettare la chiusura dell'iter e delle campagne di campionamento, per capire come bisognerà procedere con eventuali bonifiche. A breve dovrebbero arrivare gli esiti analitici sull'area dove sorge la sede di Sky, e poi via via su tutto il resto dell'area.

Nel frattempo i cittadini e i comitati dei residenti parlano di ritardi e chiedono, a distanza di oltre nove mesi dal sequestro dell'area, di conoscere nel dettaglio i risultati delle indagini presentate da Arpa alla Conferenza dei servizi, chiesti ripetutamente invano alle istituzioni. «Abbiamo deciso di costituirci parte offesa, e quindi attiva, nel procedimento proprio per cercare di accedere alle informazioni - racconta Gianni Mininni, residente dal 2009 a Santa Giulia -. Ben venga l'intervento sull'asilo. È un primo passo, anche se molti nel frattempo si sono organizzati per portare i propri figli altrove. Quello che ci interessa sono soprattutto le aree verdi dove farli giocare, che resteranno inagibili ancora per lungo tempo. La paura è che resti per anni un cantiere dormitorio».

Oggi 4 maggio, dalle 16,30, all'Urban Center, in Galleria Vittorio Emanuele, l'assessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli terrà una conferenza stampa su 'Santa Giulia e sulle problematiche legate al quartiere.All'incontro prenderanno parte anche i tecnici della Asl e dell'Arpa.

TAGS: Asl | Carlo Masseroli | Gianni Mininni | Montedison | Procura della Repubblica | Risanamento | Santa Giulia | SKY | Tutela ambientale

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