«Social housing a Milano in via Leoni, affitti veramente calmierati»

di Lorenzo Borboni

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Questo articolo è stato pubblicato il 04 maggio 2011 alle ore 19:01.

Un complesso di due palazzine ricavate da vecchi capannoni industriali e uno stabile, ancora in fase di realizzazione, costruito ex novo. Un progetto nato per ospitare studenti, giovani coppie e famiglie, rigorosamente a prezzi calmierati. "Pompeo Leoni", la nuova iniziativa di social housing meneghino che prende il nome dalla via in cui è situato il lotto, poco lontano dal centro di Milano, punta a creare un mix abitativo fatto prevalentemente di under 35 non in grado di sostenere i canoni d'affitto del mercato abitativo tradizionale, garantendo allo stesso tempo una buona qualità architettonica.

Il progetto, promosso dalla società cooperativa dell'Abitare e dalla cooperativa La ringhiera, si estende nell'area dell'ex autoparco comunale, prima in disuso, e comprende, oltre alle tre strutture anche uno stabile dedicato a un centro di formazione professionale. La parte adibita ad housing sociale è di 6.414 metri quadrati (all'85per cento già terminati) divisi su tre edifici, per un totale di 74 appartamenti, già completamente arredati. I tagli degli edifici spaziano dal semplice monolocale (40mq circa), al bilocale (60) e alcuni trilocali e quadrilocali (dagli 80 ai 100metri quadrati). I costi degli affitti variano da 280 euro per un posto letto in camera doppia (nella stessa zona i prezzi di mercato medi si aggirano intorno ai 375 euro) fino a 450 euro per un monolocale e 570 per un bilocale (il costo non calmierato si aggira rispettivamente intorno ai 700 e 900 euro al mese).

Per rendere possibile questa iniziativa, progettata dallo studio Urbam, è stato necessario l'apporto di diverse istituzioni, private e non. "In questo caso – ha spiegato il presidente Compagnia dell'Abitare, Antonio Intiglietta - il Comune ha ceduto l'ex autoparco comunale in diritto di superficie, la Regione ha contribuito a ridurre i tassi di interesse bancari (tramite la legge Saac) e la banca popolare di Cremona ha sostenuto finanziariamente (l'investimento è di 12,4 milioni di euro) il progetto". Ma il punto più importante, aggiunge, "è dato dall'accordo che stiamo facendo con il costituendo fondo di social housing promosso dalla società immobiliare Beni Stabili, con cui svilupperemo, oltre a questo progetto, anche il 'Social main street' in zona Bicocca e altri, sempre nella città di Milano, ora al vaglio del fondo stesso".
All'interno delle strutture risiedono già oggi 180 persone (a progetto ultimato si arriverà a superare i 280 posti letto complessivi) tra famiglie e studenti, in parte soci della cooperativa che ha promosso l'iniziativa, entrate tramite un avviso di assegnazione pubblicato lo scorso anno. "La nuova tranches di alloggi in costruzione- dichiara il presidente della cooperativa La Ringhiera, Jacopo Vignali - verrà invece messa a disposizione dei richiedenti tramite un nuovo avviso di assegnazione da pubblicare sul sito della cooperativa intorno a novembre, in modo da assegnare le strutture già per febbraio - marzo 2012". Lorenzo Bordoni

TAGS: Jacopo Vignali | La Ringhiera | Milano |

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