Il Salone del mobile 2012 chance unica per il sistema

di Paola Bottelli

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Questo articolo è stato pubblicato il 26 gennaio 2012 alle ore 16:19.

Il fiato è corto, inutile nasconderlo. Anche il 2011 per le aziende del sistema legno-arredo italiano si è rivelato un anno in cui è stato difficile tenere salda la barra delle strategie e del presidio dei mercati internazionali. I consumi interni languono, in questo settore come nella gran parte degli altri, ed è stato necessario cercare di accelerare ulteriormente la tradizionale vocazione all'export delle imprese, complesso come sempre a causa delle ridotte dimensioni di molti competitor.

Se la recessione morde il Salone del mobile 2012, in calendario il prossimo aprile, fa ancor di più considerato una leva da utilizzare a 360 gradi. «Il Salone - dice Carlo Guglielmi, amministratore delegato del Cosmit, che organizza l'evento – è l'unica manifestazione al mondo che mette gli espositori in contatto con 330mila visitatori: architetti, progettisti, interior decoratori, distributori, agenti, tutte persone strettamente legate al nostro mondo. Una chance da sfruttare al meglio da parte di ogni espositore».

Il calendario della manifestazione e dei numerosi eventi collaterali che si svolgeranno a Milano sarà svelato il 9 febbraio alla Triennale, un'eccellenza made in Italy esattamente come il Salone, quando sono stati invitati sotto la Madonnina anche 109 giornalisti stranieri.
Ma quel che è già certo è che i metri quadrati negli avveniristici padiglioni di Rho-Pero firmati da Massimiliano Fuksas sono, come al solito, già ampiamente esauriti. «Siamo pressati – prosegue Guglielmi – da espositori che vorrebbero allargare i propri stand, ma lo spazio che occuperemo è tutto quello che c'è a disposizione. Tra i settori merceologici l'unico che si presenta un po' stagnante è quello delle cucine, mentre siamo già al completo per quanto riguarda arredo, complemento e classico; l'arredo bagno è in costante crescita, così come il mondo legato agli elettrodomestici da incasso».

Guglielmi lancia invece un richiamo molto forte verso il Comune di Milano: «L'Area C non può essere in vigore nella settimana del Salone del mobile: abbiamo bisogno del traffico per movimentare l'intera città, per farla vivere davvero, perché il centro di Milano da quando è in vigore la congestion charge è avvilente».

L'amministratore delegato del Cosmit nega ovviamente di non essere interessato ai problemi dell'inquinamento cittadino, ma sostiene che le cause vadano ricercate in modo alternativo: «Gran parte degli immobili comunali – spiega tagliente – funziona ancora con caldaie a carbone, gran parte dei mezzi dell'Atm è obsoleta, nessuno controlla e sanziona gli amministratori dei condomini che mantengono la temperatura negli appartamenti a 25 gradi perché in questo modo lucrano le provvigioni sulle forniture di gasolio».

Il Cosmit ha in corso contatti con l'assessore delegato alla Cultura, alla Moda e al Design, Stefano Boeri, architetto e urbanista. «Gli abbiamo chiesto di incontrare il sindaco Giuliano Pisapia – conclude Guglielmi – ma non si è mai fatto vivo».

TAGS: Carlo Guglielmi | Giuliano Pisapia | Massimiliano Fuksas | Milano | Stefano Boeri

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