Boom di affitti a Kiev e Varsavia

di Simone Lupo Bagnacani

Storia dell'articolo

Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 21 febbraio 2012 alle ore 11:37.

(Marka)

(Marka)

È stata una scelta discussa quella che ha affidato l'organizzazione degli Europei di calcio 2012 al tandem Ucraina e Polonia. Cinque anni dopo sembra che molto sia pronto, anche se solo l'evento ci dirà se le otto città coinvolte reggeranno a una manifestazione di così grande portata.

Se il mondo sportivo comincia a essere in agitazione, l'immobiliare è più cauto. Il mattone beneficerà nel breve della kermesse calcistica, e si attende infatti un boom per gli affitti di breve termine. Un mattone che darà ossigeno anche a due economie che godono di una buona salute. La Polonia è stata la prima nazione dell'Europa orientale a riprendersi dalla crisi e per il 2012 è attesa una crescita del 3-4%. Per l'Ucraina, invece, il 2011 ha segnato un incremento del 2,2% che dovrebbe aumentare ancora nel 2012.

«I prezzi del mattone restano bassi. Anche con i campionati alle porte – racconta Jaroslaw Bartlomiejczyk di Remax Polonia – si chiudono vendite anche sotto il 30% del prezzo iniziale. L'economia in ripresa e il crescente interesse di investitori stranieri faranno sì che, dopo gli Europei, il mercato comincerà a stabilizzarsi e, probabilmente, nel 2013 ricomincerà una leggera crescita».

Discorso simile vale per l'Ucraina: «Gli affitti a breve – spiega Igor Rubistein di Kiev International Reality – sono quasi triplicati. L'effetto indiretto di lungo periodo sarà pubblicizzare le potenzialità del Paese, questo dovrebbe creare una domanda di élite per i prossimi anni».

Tra i due Paesi la Polonia è quella che offre più garanzie nel lungo periodo: fa già parte dell'Ue, le elezioni si sono tenute lo scorso anno e il Governo sembra stabile, l'economia è stata la prima dell'Est Europa a ripartire dopo il crollo del 2008 e attira sempre più investimenti grazie a sgravi fiscali e manodopera a basso costo. Un po' più instabile, invece, l'Ucraina che ha forse maggiori potenzialità di crescita ma deve fronteggiare una elevata instabilità politica e il duello di influenza tra Russia e Ue, che è tutt'altro che risolto.
Per quello che riguarda i prezzi a Kiev si può arrivare a spendere fino a 7.500 euro al mq anche se, come spiega Rubistein, si possono trovare soluzioni ragionevoli già da 2.300 euro. Queste quotazioni si riferiscono a soluzioni di alto livello nei quartieri migliori, il centro storico, chiamato Shevchenko, Lipki Pechersk, quello governativo. Il prezzo medio del residenziale nella capitale infatti, secondo uno studio di Ernst & Young Ucraina, è di appena 1.300 euro, è da notare che le quotazioni nel 2011 sono scese e dovrebbero ricominciare a salire il prossimo anno.

Anche a Varsavia il prezzo medio è basso, circa 2mila euro al metro quadro, ma sale per le location migliori ed edifici di alta qualità. «I quartieri preferiti dagli stranieri – spiega Bartlomiejczyk – sono Kabaty and Imielin, nella parte sud della città. A Imielin c'è una forte comunità straniera impegnata nelle ambasciate mentre Kabaty offre ristoranti e aree verdi con piste ciclabili, per prezzi medi dai 2.200 ai 2.700 euro al metro. Se si vuole uscire dalla città si può optare per Konstancin-Jeziorna dove sorgono case di lusso e scuole internazionali».

Per quanto riguarda i costi dell'iter di acquisto in Polonia bisogna mettere in conto il 2% di spese notarili, le spese di agenzie che possono variare tra il 2 e il 7% - ma sono normalmente pagate dal venditore -, oltre a 200-500 euro per l'avvocato e 100 euro per il passaggio di proprietà. In Ucraina, invece, si spendono tra il 4 e il 5% di commissione e il 2% tra tasse e spese notarili.

TAGS: Ernst Young Ucraina | Europa dell'Est | Igor Rubistein | International Reality | Jaroslaw Bartlomiejczyk | Prezzi e tariffe | Varsavia

Trova Casa
annunci immobiliari
powered by