A Vicenza case popolari vendute a rate

di Riccardo Sandre

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Questo articolo è stato pubblicato il 22 maggio 2012 alle ore 16:20.

Vicenza (Olycom)

Vicenza (Olycom)

A Vicenza privati e pubblica amministrazione si muovono in un contesto caratterizzato dalla presenza di vaste aree industriali in cerca di riqualificazione, di una sempre più massiccia richiesta di alloggi a prezzi e canoni calmierati e di una struttura urbanistica che necessita di piccoli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

In questo scenario l'Ater provinciale ha lanciato un'operazione di vendita di alloggi sfitti di edilizia residenziale pubblica (Erp) in due tranche, per un totale di 60 case, che dovrebbero portare alle casse dell'ente circa 4,2 milioni di euro. «Già a febbraio abbiamo messo sul mercato, in trattativa privata, 25 appartamenti usati più altri 5 di nuova costruzione – spiega Valentino Scomazzon, presidente dell'Ater di Vicenza – con ottimi risultati. Abbiamo previsto una formula di acquisto rateale che prevede, da parte dell'acquirente, un esborso iniziale di almeno il 20% dell'importo, a cui segue un pagamento rateale, con un canone di interesse fisso del 5,5%, con durate dai 15 ai 25 anni». Non c'è necessità di accendere mutui, che le banche spesso non concederebbero agli acquirenti interessati, ma viene aperta un'ipoteca a beneficio dell'ente, che si assume quindi il rischio dell'operazione. Una formula di successo che ha visto la vendita, fino ad oggi, di 22 appartamenti su 60 (contro i 13 del 2011, quando si utilizzavano i canali tradizionali), con introiti per 800mila euro destinati allo sviluppo di nuovi alloggi.

«L'apertura di cantieri – continua Scomazzon – ci permette di svecchiare il patrimonio, di aumentare il risparmio energetico e l'offerta di alloggi e nel contempo di dare lavoro alle imprese del territorio. La vendita degli appartamenti, per lo più in palazzine a proprietà mista, ci permette poi un risparmio di gestione che oscilla tra il 20 e il 30%», il costo in più della gestione mista rispetto a quella diretta. Anche grazie a questa operazione, l'Ater prevede per il 2012 un investimento in alloggi popolari per oltre 5 milioni, che svilupperà 40 nuovi appartamenti in classe B.

Nel frattempo, la vendita da parte del Comune di Vicenza delle oltre 58mila azioni dell'autostrada Brescia-Padova, lo scorso inverno, ha permesso all'Amministrazione di destinare circa 20 milioni, nel solo 2012, a una serie di piccole opere velocemente cantierabili per un restyling della città. Sedici assemblee popolari hanno fornito suggerimenti all'Amministrazione che proprio in questi giorni ha concluso la ricognizione delle proposte. A queste operazioni si sono aggiunte quelle infrastrutturali e militari della Valdastico Sud e del Dal Molin. Significativo l'intervento di Maltauro alle porte della città: 5 blocchi immobiliari, fra il residenziale e il commerciale-direzionale, per un totale di oltre 42mila metri quadri (esclusi parcheggi e autorimesse) denominati complessivamente Nuovo Borgo Berga.

«Vediamo con molto favore la scelta di investire in piccole opere – spiega Gaetano Marangoni, presidente di Ance Vicenza –. In un momento di difficoltà, è un buon modo per dare respiro alle aziende. Le scelte oculate, alcune interessanti aree da riqualificare, i buoni progetti e una gestione intelligente del patrimonio pubblico ci permettono di guardare con più fiducia al futuro».

TAGS: Ater | Gaetano Marangoni | Pubblica Amministrazione | Valentino Scomazzon | Vicenza

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