Il calo delle compravendite: più colpite Palermo e Genova. Record negativo di Roma

di Francesco Nariello

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Questo articolo è stato pubblicato il 19 giugno 2012 alle ore 17:17.

Una veduta panoramica di Palermo (Imagoeconomica)

Una veduta panoramica di Palermo (Imagoeconomica)

La crisi del mercato immobiliare colpisce soprattutto le grandi città. Il crollo delle compravendite nel primo trimestre 2012, infatti, ha pesantemente coinvolto le prime otto metropoli italiane (Roma, Milano, Torino, Genova, Napoli, Palermo, Bologna e Firenze) che hanno subito un calo complessivo del 17,9% - con 17.663 transazioni totali nel settore residenziale - di poco inferiore rispetto al -19,6% a livello nazionale. Interrompendo così, in modo brusco, la tendenza al rialzo rilevata negli ultimi due trimestri del 2011 nelle stesse città. È quanto emerge dalla nota presentata stamattina dall'Agenzia del Territorio, che fotografa il trend dei primi tre mesi di quest'anno.

A Palermo e Genova le flessioni più forti
A spiccare in termini di calo percentuale delle transazioni sono Palermo e Genova, che registrano rispettivamente flessioni del 26,5% e del 21,8% nel primo trimestre. A pesare di più in termini assoluti, tuttavia, è senza dubbio il crollo del mercato a Roma, dove tra gennaio e marzo le compravendite sono precipitate del 20,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le vendite di abitazioni nella Capitale sono invece diminuite di oltre un terzo (-36,6%) rispetto agli ultimi tre mesi del 2011, passando da 9.601 a 6.086 transazioni. Molto elevati i cali anche a Firenze (-21,1%), Bologna (-18,4%) e Torino (-18,1%), mentre risulta meno accentuato il trend negativo a Milano (-10,7%) e Napoli (-9,8%).

Mercato giù anche in provincia
Non fanno eccezione i comuni che compongono le province delle primi otto città italiane. Dove il mercato delle abitazioni, con circa 19mila compravendite totali, presenta una discesa complessiva del 15,9%, con segnali negativi ovunque. La peggiore si rivela ancora Palermo, con un crollo del 25,2%. Mentre nel Milanese la restrizione del mercato supera la flessione registrata in città e raggiunge il 13%: un dato rilevante visto che le transazioni nei comuni della provincia sono quasi il doppio rispetto a quelle avvenute nel capoluogo lombardo (6.571 contro 3.796). Discorso simile per Napoli, con il trend della provincia che segna un calo quasi doppio (-16,9%) rispetto alla metropoli partenopea. In generale, la diminuzione delle compravendite in tutti i capoluoghi italiani (dove si sono realizzate nel primo trimestre 35.181 transazioni) è stata del 20%, contro il 19,3% dei comuni minori (totale 74.840).

Le compravendite calano di più al Sud
In termini di macroaree geografiche, infine, la crisi del mercato immobiliare si rivela piuttosto uniforme, con un peso leggermente maggiore nelle regioni centro-meridionali che in quelle settentrionali. Le aree del Sud e del Centro, infatti, perdono rispettivamente il 20,4% e il 20% delle transazioni, tornando in calo dopo due trimestri (gli ultimi due del 2011) di segno positivo, mentre il Nord si ferma a una riduzione del 18,9%, accentuando di molto l'ultimo riscontro dello scorso anno (-1,4%).

TAGS: Bologna | Firenze | Genova | Milano | Napoli | Palermo | Roma | Torino

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