Milano. Provvigioni giù all'1,5 per cento

di Giovanni Uggeri

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Questo articolo è stato pubblicato il 28 giugno 2012 alle ore 09:27.

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A poca distanza, case simili e centinaia di migliaia di euro di differenza: Via Foppa, trilocale, 105 mq a 630mila euro; piazzale Aquileia, 100 mq, epoca, a 435mila; corso Vercelli, 96 mq, sesto piano a 700mila. Nel raggio di qualche centinaio di metri un'oscillazione ampia che fa capire quanto sia in evoluzione il mercato. «La differenza – spiega un agente immobiliare – è probabilmente dovuta al diverso periodo in cui le case sono state messe in vendita. Non solo nei prezzi finali c'è stato un sensibile calo, ma anche nelle richieste. Rispetto a sei mesi fa soltanto ci sono differenze enormi». Proviamo quindi a variare le zone facendo sopralluoghi in altre abitazioni in vendita. Tutti gli agenti sembrano impreparati sul fronte Imu, la risposta più diffusa è: «È un calcolo complicato...».

Sulla provvigione tutti chiedono l'1,5%. Il primo appartamento visitato è in zona Navigli, 100 mq richiesta 400mila euro. Al secondo piano di uno stabile Vecchia Milano (di ringhiera) ristrutturato nelle parti interne ed esterne. Porte a scomparsa e spese annue attorno ai 2mila euro. Classe F, portineria e riscaldamento centralizzato. Le foto nell'inserzione online sono brutte e buie, l'appartamento in realtà è meglio. Più luminoso ma con affaccio quasi esclusivamente sull'interno. Sul prezzo l'agente chiarisce subito che il margine di trattabilità c'è, ed è di almeno il 15%. «Se poi si arriva in fretta al rogito – spiega – possiamo tagliare ulteriormente, i proprietari stanno comprando un altro appartamento». Cambiando zona, a Città Studi 105 mq a 390mila. Piano alto e panoramico da ristrutturare, centralizzato a pannelli, classe G, 3mila euro circa di spese condominiali secondo l'agente che non sembra troppo convinto nel dire la cifra, ma che si riserva di produrre documentazione al più presto. L'appartamento è in effetti in cattive condizioni, probabilmente non abitato da anni, con pezzi di muro scrostati. La posizione è però ottima, con panorama verso il centro di Milano. Infine, una mansarda in zona vecchia Fiera, 100 mq (sembrano molti meno) a 350mila euro. Il soffitto spiovente risulta troppo opprimente, la terrazza ricavata nel tetto è bella, ma i commenti dell'agente («Qui è stato tutto condonato, forse però c'è ancora una modifica da fare al catasto...») lasciano perplessi.

TAGS: Milano | Prezzi e tariffe

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