«Murazzi» in classe A al Lido

di Michela Finizio

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Questo articolo è stato pubblicato il 12 luglio 2012 alle ore 08:25.

Il complesso residenziale i «Murazzi» cresce precertificato in classe A a ridosso degli omonimi argini in pietra del Lido di Venezia, costruiti per difendere la laguna dall'erosione del mare. Il cantiere è quasi completato: dei 48 appartamenti previsti, in un anno metà sono già stati venduti.

Si parte dai 4mila euro al metro quadro e il soggetto promotore è la Mecos Murazzi Ecostruttura, nata dal consolidato rapporto di collaborazione tra la Dogale costruzioni e l'impresa Schiavina di Bologna. A promuoverlo è Teodoro Russo, titolare della Dogale, che a giugno a festeggiato i 35 anni di attività. Proprietario dello storico albergo Ausonia & Hungaria sul Gran Viale del Lido, l'imprenditore si definisce come una «mosca bianca» che ha deciso di puntare tutto sulla rinascita dell'isola. Dopo il restauro dell'hotel liberty, che ha permesso all'imponente facciata in majolica policroma di tornare all'antico splendore, oggi Russo declina la sua passione per le nuove tecnologie nell'edilizia in un progetto residenziale fronte mare, immerso in un parco di 38mila metri quadri dove verranno piantati più di 480 alberi.

I singoli appartamenti (dai 60 metri quadri in su) hanno ciascuno giardini privati e ampie terrazze. Ma l'elemento principale che segna lo sviluppo è la ricerca di materiali e soluzioni innovative per il risparmio energetico: l'involucro esterno è iperisolato termicamente; la produzione della poca energia necessaria avviene tramite pompe di calore con rendimenti termici molto elevati; l'acqua viene valorizzata utilizzando componenti idraulici a controllo di flusso e riutilizzando le acque attraverso il recupero in cisterne; gli intonaci utilizzati altamente traspiranti (con microparticelle porose) rendono salubre l'ambiente interno; il riscaldamento a pavimento si diffonde in mezzo centimetro di spessore grazie ad un sistema in fase di brevettazione. Per concludere: pannelli fotovoltaici sul tetto e un sistema centralizzato di controllo dei consumi in ogni abitazione.

Lo strumento urbanistico utilizzato per intervenire è quello dei Piruea, i programmi di riqualificazione urbana, edilizia e ambientale istituiti dalla Regione Veneto con la legge regionale 23/99 che consentivano fino a poco tempo fa di intervenire rapidamente in contesti territoriali di particolare rilevanza o disagiati. Oltre ai 48 appartamenti in vendita, infatti, sono previste 18 unità destinate al social housing pubblico. «Credo molto nel futuro del Lido come investitore e operatore economico», afferma l'imprenditore romano di origine, ma ormai più veneziano dei veneziani. Ha iniziato a lavorare in laguna nel 1993 e da allora non se ne è più andato, distinguendosi per interventi di recupero di particolare pregio sul territorio.

Al suo fianco oggi i quattro figli e un nipote, e la voglia di veder rinascere il Lido di Venezia: «Non più di quattro anni fa c'erano grandi aspettative e attese per i numerosi progetti previsti sull'isola – afferma Russo –. C'era un nuovo "sistema Lido" in cui credere. Oggi fa male vedere che tutto si è bloccato o ridimensionato». Al centro delle delusioni il famoso "buco" su cui sarebbe dovuto nascere il nuovo Palazzo del Cinema (si veda l'articolo a fianco): dopo la scoperta dell'amianto, l'Amministrazione si sta affrettando per richiuderlo. «Sarei disposto a offrire la terra dei miei cantieri per riempirlo – conclude Russo –. Così si risparmierebbero risorse pubbliche importanti e si potrebbe sostenere una soluzione più in linea con le attuali esigenze del Lido».

TAGS: Ambiente | Dogale | Mecos Murazzi Ecostruttura | Teodoro Russo | Veneto

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