È il legno il materiale del futuro

di Evelina Marchesini

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Questo articolo è stato pubblicato il 27 settembre 2012 alle ore 08:52.

Anche Autogrill ha optato per i sistemi costruttivi in legno per edificare e ristrutturare i propri punti vendita. Con un accordo tra la società e FederlegnoArredo si è così aggiunto un tassello al mosaico sempre più dettagliato che si va definendo sul fronte del costruire alternativo in Italia. Solo l'ultima tessera del quadro di possibilità che le tecniche e i materiali alternativi mettono a disposizione su tutti i fronti dell'abitare: case, innanzitutto, ma anche uffici, residenze di social housing, centri commerciali e punti vendita.

E non bisogna minimizzare, se i dati del Politecnico di Milano (peraltro condivisi dagli operatori) evidenziano che, a fronte dell'arretratezza dell'Italia su questo fronte rispetto agli altri Paesi europei, si stima che nel 2015 il 15% delle nuove costruzioni saranno in legno, legno e acciaio, legno e calcestruzzo e così via. Comunque sistemi alternativi al cemento armato e ai mattoni.
Due i miti da sfatare. Il primo, che gli edifici in legno o in tecniche miste debbano per forza essere a un piano o al massimo due, visto che le tecniche costruttive ormai si applicano agli stabili multi-piano. Il secondo, che la casa in legno si riconosca subito dal classico aspetto stile chalet alpino, quando in realtà ormai a essere in legno sono le strutture e gli interni, ma l'intonaco e i "cappotti" esterni non si differenziano dagli edifici in muratura. Economicità, sostenibilità ambientale, velocità di costruzione, struttura antisismica, classe energetica A, sono i comuni denominatori dei nuovi sistemi costruttivi, candidati in pole position, per esempio, per l'edificazione in Emilia Romagna in tutte le aree sismiche. Ma ecco nei dettagli le tecniche e i leader del settore.

Wolf Haus (www.wolfhaus.it) è specializzata nelle case prefabbricate con struttura portante in legno e ha una presenza e un'esperienza internazionali, in 15 Paesi, con circa 2.500 dipendenti; lavora annualmente circa 60mila metri cubi di legno lamellare, con una produzione annua di 3mila edifici, di cui 700 case, a cui assicura una garanzia di 30 anni. «I tempi di realizzazione di una casa prefabbricata con struttura in legno sono incredibili se paragonati alle tecniche cantieristiche tradizionali – spiega Simon Keller, esperto sviluppo tecnologico della società – e si aggirano sui sei mesi di media». Ma possono scendere al di sotto di tale soglia. Per esempio, il condominio realizzato a Vipiteno, con sei appartamenti, è stato realizzato in quattro mesi. E i prezzi? Gli operatori sottolineano che naturalmente variano molto in base alle tipologie progettuali scelte: per le case di Wolf Haus il costo di realizzazione medio è di 1.200 euro al metro quadrato, con garanzia trentennale, classe energetica A e un risparmio del 90% sui costi di gestione energetica. Wolf Haus ha anche messo a punto un sistema complesso – che comprende anche strutture in acciaio e parti in cemento – denominato "Aida come sei verde", applicabile sia al social housing sia alle residenze di alta qualità, con soluzioni impiantistiche di minimo impatto ambientale. «Unendo al legno la leggerezza dell'acciaio per le parti esterne e la concretezza del cemento per cantine e box abbiamo ottenuto un mix estremamente competitivo – spiega Isabella Goldmann, architetto ideatrice del sistema Aida – con costi intorno ai 1.050 euro al metro».

La Premetal di Rovereto (Trento) ha impostato la ricerca tecnologica sull'integrazione tra acciaio e legno, puntando sulla leggerezza. La tecnologia specifica per le abitazioni, "Live to live", ha tempi di realizzazione di 6-8 mesi con un costo di circa mille euro al mq. Legno a torre è invece il carattere distintivo di Service Legno (www.servicelegno.it) di Spresiano (Treviso). Dopo aver realizzato un condominio di sei piani a Lugano, la società ha in corso un progetto di quattro edifici di nove piani per un totale di 124 appartamenti, che saranno realizzati in 14 mesi. «Gli edifici sono realizzati in classe energetica A e grazie alle caratteristiche costruttive delle pareti in legno massiccio e alle dotazioni impiantistiche all'avanguardia – dice il titolare Roberto Fava – è possibile stimare un consumo medio annuo per un appartamento di 100 mq inferiore a 300 euro, contro i 1.000-1.500 spesi mediamente per riscaldare gli edifici in Italia». I costi di realizzazione sono di circa mille euro al metro quadrato.

Lo stesso costo del sistema Ebs-Easy building system della Cogefrin di Castelmaggiore (Bologna) che si è specializzata nel sistema costruttivo misto in legno e calcestruzzo a secco. Alessandro Gaiani, responsabile di Ebs, spiega che è «un sistema costruttivo con una maglia strutturale variabile con altezza standard di quattro piani. Su richiesta del cliente è possibile aumentare o diminuire il numero dei piani, fino a un massimo di 12. Il sistema prevede la costruzione di lotti edificabili chiavi in mano di circa 4mila metri quadrati in soli sei mesi». Il sistema Ebs è stato progettato per poter essere al 100% containerizzato e quindi spedito e assemblato in tutto il mondo». A cui si aggiunge il fatto di avere solo 83 euro l'anno di costo di riscaldamento per appartamento.

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