Ecco com'è l'UniCredit Tower inaugurata a Milano

di Michela Finizio

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Questo articolo è stato pubblicato il 14 dicembre 2012 alle ore 10:54.

In una giornata di sole e cielo azzurro, dalla scrivania del 25° piano (l'unico al momento allestito) si vedono persino le montagne. La skyline cui assisteranno quotidianamente i dipendenti UniCredit è decisamente invidiabile. Nella speranza che i conti lo siano altrettanto, il noto istituto di credito a pochi giorni da Natale inaugura la sua nuova sede milanese, dove da marzo 2013 inizieranno a trasferirsi 4mila impiegati, nel cuore del grande progetto di rigenerazione urbana Porta Nuova.

Gli interni dei tre palazzi di UniCredit Tower, disposti a semicerchio intorno alla nuova Piazza Gae Aulenti e progettati dallo studio americano Pelli Clarke Pelli Architects, sono arredati da aziende come Moroso e altri grandi brand del made in Italy: dalla hall centrale che fino a ottobre 2013 accoglierà progressivamente i nuovi arrivati, ai moderni open space dei piani alti con salette meeting e attrezzatissime aree break dove rilassarsi. Era ancora il 2010 quando si annunciava, per la prima volta, il trasferimento degli uffici milanesi della banca nel nuovo palazzo entro la fine del 2012. E l'inaugurazione conferma il pieno rispetto dei tempi.

La nuova sede a Porta Nuova
La struttura tocca i 230 metri d'altezza (31 piani) grazie a 78 metri di guglia che completano la torre A, quella più imponente. Quattro volte la Torre di Pisa e due volte il Duomo di Milano. La sommità è raggiungibile in ascensore in 40 secondi, a circa 202 metri. Le altre torri sono alte rispettivamente 100 metri (21 piani) e 50 metri (11 piani). Gli edifici che compongono il complesso rappresentano il primo progetto pilota in Italia per la pre-certificazione Leed (in particolare Leed Gold) che prevede una significativa riduzione dei consumi energetici nell'uso di risorse ambientali rispetto agli standard previsti dalle vigenti normative. All'uscita della stazione di Garibaldi, dove convergono 3 linee della metropolitana e l'Alta velocità che collega Milano in poche ore a Torino e Roma, la nuova sede garantirà al brand UniCredit una forte visibilità. Diventerà la sede della holding, mentre l'immobile di Piazza Cordusio rimarrà sede delle attività di business.
Il bollino "verde" rilasciato dall'Us Green Building Council certifica il 22,5% di risparmio energetico, il 37,3% di riduzione dell'utilizzo di acqua potabile negli edifici, il totale riutilizzo di acqua piovana, il 93% di riciclo dei rifiuti da cantiere, il 20,5% di materiale proveniente da riciclo utilizzato nelle costruzioni e, infine, il 41% di materiali di provenienza locale.

Il piano immobiliare europeo di Unicredit
Il progetto in zona Garibaldi a Milano rappresenta uno sviluppo immobiliare chiave nell'ambito di un più ampio programma di consolidamento delle sedi europee di UniCredit. Le tre torri sono il simbolo della strategia complessiva: il nuovo quartier generale a Milano farà ridurre gli edifici occupati dal gruppo nel capoluogo lombardo da 26 a 5 (55mila metri quadri in meno), con risparmi fino a 25 milioni di euro all'anno. Resteranno attive solo le sedi di Cordusio, Lampugnano, Pirelli e Cologno, mentre tutti gli altri contratti di locazione andranno chiusi. «La grande leva per l'efficienza sono gli spazi, che sono una risorsa essenziale, da usare al meglio», ha sintetizzato Paolo Gencarelli, responsabile Service Line Real Estate. Il più ampio progetto europeo «Piani Città» consiste nella riorganizzazione di tutte le principali sedi europee del Gruppo (Milano, Roma, Monaco, Vienna, Varsavia, Amburgo, Bucarest, Praga, Mosca, Zagabria, Bologna, Torino e Verona). Si tratta in tutto di 25 «Piani Città» che vedono coinvolti 25mila dipendenti e prevedono, a livello di Gruppo, di liberare 650 mila metri quadri entro il 2015, pari alla superficie di 120 campi da calcio. In Italia, in particolare, è prevista la riduzione del numero delle sedi direzionali – tra cui l'ala storica dell'immobile di piazza Cordusio – da 90 a 25 con un decremento complessivo delle superfici occupate di 350mila metri quadri.

Un risparmio di 150 milioni di euro annui dal 2015
«Presentiamo oggi il nuovo quartier generale del gruppo – ha dichiarato Federico Ghizzoni, amministratore delegato di UniCredit – una struttura che accoglierà migliaia di dipendenti, pensata, studiata e realizzata per rispondere a un nuovo modo di lavorare. Oggi possiamo contare su un patrimonio, tra uffici e filiali, di 10mila immobili, pari a 6,6 milioni di metri quadri di superfici: un asset molto rilevante, oggetto dal 2009 di un importante progetto di razionalizzazione che si traduce in un risparmio quantificabile in 150 milioni di euro annui a regime dal 2015. Siamo anche orgogliosi di poter condividere con Milano un progetto di eccellenza sotto il profilo della riqualificazione urbana e dell'ecosostenibilità», ha aggiunto Ghizzoni ricordando che UniCredit Tower rientra nel piano aziendale di riduzione di CO2 del 30% entro il 2020. In ballo ci sono le sedi di Amburgo (Hamburg Alter Wall) e vari edifici nel centro di Roma. A Monaco di Baviera i dipendenti dell'unità UniCredit HVB AG traslocano dalla propria sede recentemente venduta al Arabella High-Rise, in zona Bogenhausen: UniCredit sta investendo alcuni milioni di euro per ristrutturare l'edificio. A Vienna la banca ha spostato i suoi 4mila dipendenti in un unico luogo in periferia. A Bucarest una sorta di grattacielo tridimensionale da 17mila metri quadrati ospiterà la nuova sede romena. Mosse simili sono previste per il personale a Zagabria, Sofia, Bucarest, Mosca e Praga.

I big del credito scelgono i grattacieli
Banche e assicurazioni trovano casa nei grattacieli più alti d'Italia. L'obiettivo comune è ottenere importanti risparmi e ottimizzarli a livello gestionale: minori canoni di locazione ma anche minori consumi energetici, minori spostamenti tra i palazzi e una riduzione dei costi per la manutenzione. A luglio è stata la volta di Unipol, insediatasi nel suo nuovo quartiere generale a Bologna, in una torre alta 125 metri. A Torino sale il cantiere di Intesa San Paolo per un grattacielo di 166 metri capace di ospitare più di 2mila persone. Ancora, secondo indiscrezioni, la torre più alta di CityLife firmata da Arata Isozaki con Andrea Maffei Architects ospiterà il nuovo headquarter di Generali per 3.800 persone, e probabilmente sarà ultimata tra il 2013 e il 2014.

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