In condominio a Milano il calore arriva da sotto i garage

di Michela Finizio

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Questo articolo è stato pubblicato il 24 gennaio 2013 alle ore 08:16.

Il documento di fine lavori è arrivato la settimana scorsa. La geotermia è adesso possibile anche nei condomini esistenti, in pieno centro metropolitano. Sono una settantina le famiglie che abitano in Corso Vercelli 22-25, a Milano, dove si è appena concluso un intervento di recupero progettato dallo studio Goldmann & Partners, dell'architetto Isabella Goldmann: le abitazioni ora sfruttano il calore del terreno, a 150 metri di profondità, sotto i garage dell'edificio.
Il progetto è partito nel 2010, grazie al finanziamento del Fondo Pensioni Cariplo, proprietario dell'immobile. «La proprietà unica – spiega l'architetto Goldmann – è stata l'elemento determinante. Di solito i costi elevati e la difficoltà di trovare l'accordo dei condomini frenano gli interventi di recupero. In questo caso un fondo immobiliare in via di estinzione ha scelto di valorizzare il complesso prima di dismetterlo». Si è deciso di intervenire su un edificio di pregio in classe energetica G, costruito nel 1960, interamente abitato, riscaldato con caldaie a gasolio. Prima gli inquilini pagavano 196.700 euro l'anno destinate al gasolio e all'elettricità per alimentare le centrali termiche. Il taglio in bolletta registrato è dell'83 per cento. L'investimento complessivo è stato di 4 milioni di euro, pari a circa 438 euro al metro quadrato. «Il tempo di ammortamento stimato è sotto i vent'anni», precisa l'architetto.

Normalmente per perforare il terreno sono necessarie torri alte 8-9 metri, ma nei garage (dove per alcuni mesi gli inquilini non hanno potuto parcheggiare) è stato utilizzato un moderno macchinario realizzato su misura e alto 2,7 metri. Grazie a 38 sonde e con l'aiuto di una pompa di calore alimentata a energia elettrica per i momenti di picco, si ottiene acqua calda (tra i 35 e i 50°C d'inverno e a bassa temperatura d'estate) ed energia sufficiente per riscaldare o raffreddare gli appartamenti. I pannelli radianti sotto il pavimento c'erano già, per il resto è bastato inviare alla Provincia di Milano una relazione geologica sulla conformazione del terreno.
Insieme alla coibentazione e alla sostituzione dei serramenti, la ristrutturazione ha rivalutato l'immobile di 2mila euro per metro quadrato (prima il prezzo di mercato era intorno ai 4.500) e ridotto le emissioni di CO2 del 30 per cento. «L'nvestimento è stato importante – conclude Isabella Goldmann – ma l'opportunità di eliminare i termosifoni dalle nostre case dev'essere il primo intervento su cui disegnare ogni ristrutturazione».

TAGS: Goldmann Partners | Isabella Goldmann | Milano | Prezzi e tariffe

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