In Trentino nasce un intero villaggio di case sugli alberi

di Andrea Curiat

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Questo articolo è stato pubblicato il 21 febbraio 2013 alle ore 09:00.

Il prototipo di casa sull'albero che verrà realizzato a Sagron Mis (Tn)

Il prototipo di casa sull'albero che verrà realizzato a Sagron Mis (Tn)

Tutti i bambini sognano di costruire una casa sull'albero. E poi c'è chi, una volta cresciuto, decide di fare sul serio. Come nel caso degli abitanti di Sagron Mis, un piccolo paesino di 200 anime ai piedi delle Dolomiti, in provincia di Trento. Un borgo circondato dai boschi e immerso all'incrocio tra due parchi naturali; qui il turismo di montagna di massa fatto di funivie, impianti sciistici e sentieri per mountain bike non si è mai veramente sviluppato.
Nel 2010 l'amministrazione comunale ha deciso di promuovere e rilanciare il territorio, in un'ottica di sostenibilità ambientale.

E nel 2011 ha mosso i primi passi per progettare e pianificare la realizzazione di un vero e proprio villaggio sugli alberi destinato ad accogliere turisti e campeggiatori. «Nel corso del 2013 realizzeremo alcuni modelli sperimentali di case sugli alberi. Ed entro l'estate del 2014 avremo almeno una struttura definitiva pronta a ospitare gli amanti della natura», afferma il sindaco di Sagron Mis, Luca Gadenz.

La moda delle case sugli alberi non è una novità assoluta. I Paesi nordici come la Germania e l'Inghilterra sono all'avanguardia su questo fronte, ma anche in Italia esistono esempi di "strutture arboree". In Friuli-Venezia Giulia, nel comune di Claut, c'è il parco tematico Tree Village, con piccole casette di pochi metri quadrati realizzate senza danneggiare in alcun modo gli alberi ospitanti. In provincia di Modena alcune piattaforme sospese tra gli alberi offrono ai turisti il brivido di una cena a sette metri d'altezza. Ma ci sono anche altre strutture ricettive arboree a Viterbo, Cuneo e Merano, e per tutte è necessario prenotare con mesi d'anticipo, a conferma del grande fascino esercitato dalle case sugli alberi.
Ma realizzare una struttura funzionale e dotata di tutti i comfort non è un gioco da bambini. Anche perché in Italia non c'è ancora una norma edilizia specifica. Il Comune di Sagron Mis contava di essere il primo in Italia a legiferare sul tema, ma potrebbe essere battuto sul tempo dalla Provincia di Trento. Recentemente, infatti, il Consiglio provinciale ha approvato all'unanimità una mozione che punta a integrare la legge urbanistica trentina per permettere la costruzione di case sugli alberi.

Il processo per costruire un villaggio sui rami è lungo. «La sfida consiste nel realizzare delle case a bassissimo impatto ecologico – afferma l'architetto Nicola Chiavarelli di Mqaa, lo studio che sta curando il progetto di Sagron Mis –. Abbiamo coinvolto gli alunni del liceo artistico Peggy Guggenheim di Venezia, chiedendo loro di presentarci progetti realizzabili soltanto con materiali naturali. La sfida è stata accettata e i risultati sono di ottima qualità». Contemporaneamente, lo studio ha costruito nella vicina Fiera di Primiero un prototipo di casa sull'albero: «Un'esperienza che ci è servita per comprendere appieno le difficoltà del progetto», aggiunge l'architetto.

Ogni casa sull'albero avrà una dimensione di circa 20-30 metri quadrati e sarà dotata di elettricità, acqua e servizi igienici. Per ridurre l'impatto ambientale, tuttavia, le strutture non saranno coibentate né dotate di riscaldamento, e saranno quindi accessibili esclusivamente in estate: «Potrebbero anche essere opere temporanee, che vengono smontate in autunno e poi ricostruite l'anno successivo», fa notare l'architetto.
Ancora incerto, infine, il numero delle case e dei posti letto, nonché il costo definitivo per metro quadrato: «La spesa può variare moltissimo in base ai materiali utilizzati, agli arredi, alla tipologia di costruzione», conclude Chiavarelli. Tutti elementi che, a loro volta, dipenderanno anche dal budget a disposizione del Comune.
«Per non gravare sul bilancio comunale ci avvarremo di partnership con imprenditori privati. Inoltre accetteremo in anticipo le prenotazioni per i pernottamenti: i turisti potranno vedere online un rendering delle strutture in cui alloggeranno», conclude il sindaco Gadenz

TAGS: Città e comuni | Friuli Venezia Giulia | Luca Gadenz | Nicola Chiavarelli | Peggy Guggenheim | Trentino Alto Adige

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