Casa degli italiani sempre più piccola: in 6 anni superfici -10%. A Milano abitazioni più grandi di Roma

di Giovanna Mancini con un articolo di Michele Pignatelli

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Questo articolo è stato pubblicato il 21 maggio 2013 alle ore 12:26.

La crisi, certo, ma non solo. Le esigenze degli italiani, quando si tratta di comperare casa, sono in continua evoluzione e una tendenza marcata è quella di acquistare abitazioni sempre più piccole. Per spendere meno in tempi di ristrettezze economiche e di difficoltà di accesso al credito, innanzitutto. Ma anche perché cambiano le famiglie stesse, sempre meno numerose, e stili di vita, sempre meno confinati all'interno delle mura domestiche.
Lo conferma un'indagine condotta dal portale Immobiliare.it su un campione di oltre 1,5 milioni annunci, concentrati in particolare sulle città di Milano e Roma, che calcola tra il 2007 e il 2013 una riduzione media del 10% della superficie richiesta per case da acquistare.

Nel capoluogo lombardo le dimensioni medie richieste sono scese, nel periodo considerato, da 87 a 76 mq, mentre a Roma si è passati da 91 a 75 mq. Tendenza confermata dai dati diffusi dall'Abi la scorsa settimana, che fotografano una diminuzione addirittura del 25,4% nella superficie complessiva delle abitazioni vendute nel 2012 (in tutto 46 milioni di mq) rispetto al 2011.

Parallelamente alla riduzione delle metrature, aggiunge l'a.d. di Immobiliare.it Carlo Giordano, si è trasformata anche la distribuzione degli spazi domestici, con la fusione sempre più frequente di alcuni ambienti (soggiorno e cucina, innanzitutto), la scomparsa di altri (come i corridoi), la riduzione delle camere da letto. Del resto, se a Roma e Milano nel 2007 i quadrilocali rappresentavano il 33% delle case acquistate contro il 15% dei trilocali, oggi si registra una sostanziale parità tra le due tipologie: nel 2013 il 26% degli immobili richiesti ha tre vani, il 27% ne ha quattro. L'importante, per le famiglie italiane, è la presenza di due bagni, per piccoli che siano.

Questi cambiamenti, come si diceva, sono dovuti soprattutto alla crisi economica e alla stretta creditizia ma anche, precisa Giordano, «a una maggiore razionalizzazione degli spazi, operata tanto negli immobili di nuova costruzione quanto nelle ristrutturazioni di quelle già esistenti».

Le imprese edilizie si adeguano, ma anche le aziende del design, che sempre più spesso propongono arredi multifunzionali, capaci di valorizzare piccoli spazi e di adattarsi a diverse esigenze.

TAGS: Abi | Carlo Giordano | Milano | Roma

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