Investimenti cinesi oltre i 4 miliardi di dollari a New York. I grandi progetti che stanno ridisegnando Manhattan

di Michela Finizio

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Questo articolo è stato pubblicato il 23 dicembre 2013 alle ore 16:56.

(Afp)

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Forte domanda e scarsa disponibilità di spazi. È questo il mix che caratterizza il mercato immobiliare di New York nel 2013 e che ha avuto un effetto immediato sui prezzi che sono lievitati dell'8% dal 2012 al 2013. A dirlo è il report di fine anno della Vivaldi Real estate, che opera dal 1992 sul mercato immobiliare della Grande Mela, seguendo italiani che arrivano a Manhattan per investire i loro risparmi. Nel solo mese di ottobre gli investimenti cinesi hanno superato i 4 miliardi di dollari per l'acquisto del 70% di una grande area fabbricabile a Brooklyn (la cosiddetta "The Atlantic Yards") dove verranno costruite 6.500 abitazioni e un famoso palazzo d'uffici il «Chase Manhattan Plaza», acquistato per 725 milioni di dollari.

A confermare l'interesse della Cina per il mercato immobiliare di New York è anche l'ultima operazione di Fosun International che ha completato l'acquisto per 750 milioni di dollari di One Chase Manhattan Plaza, in una delle maggiori transazioni immobiliari cinesi negli Stati Uniti. E non intende fermarsi, spinta dall'ottimismo per una più importante presenza di società cinesi a New York: il co-fondatore di Fosun International, Guo Guangchan, ritiene di poter riempire un terzo dell'edificio acquistato con aziende cinesi la cui presenza aumenterà significativamente nei prossimi anni, ha affermato in un'intervista al Wall Street Journal. L'acquisizione di Fonsun International segue l'accordo della società controllata dallo stato Greenland Holdings Group per il 70% di un progetto da cinque miliardi di dollari a Brooklyn e quello di Zhang Xin per il 20% dell'edificio di General Motors.

Occorre precisare che a Manhattan i due terzi delle abitazioni private sono in cooperativa e possono essere acquistate solo per uso personale, poiché in genere non ne e' consentita la locazione, mentre circa un terzo delle residenze è costituito da condomini che invece possono essere acquistati e locati senza particolari restrizioni. Va da sé che la richiesta di condomini e' internazionale, mentre quella delle cooperative e' - per forza di cose - solo locale.

Se si considerano solo i condomini quindi, l'aumento del prezzo medio al metro quadrato e' stato dell'11,4%. Nel 2013 sono stati venduti 5.650 condomini (circa il 13% in più rispetto al 2012) e il prezzo medio al metro quadrato (compreso Harlem) e' stato di $ 17,680. Anche per il settore commerciale è stato un anno estremamente positivo. Il palazzo d'uffici piu' importante di Manhattan e' stato venduto ad una cordata cino-brasiliana a circa $22,000 a metro quadro.

La forte domanda e' stata sostenuta internamente dai valori ancora ragionevolmente bassi dei tassi di interesse e dalla diffusa aspettativa di rialzi nel futuro prossimo, oltre che da un generale miglioramento dell'economia statunitense. Per quanto riguarda la domanda estera il driver più importante è stato sicuramente il valore del dollaro, più basso rispetto ad altre valute. Ma c'è stata anche la scoperta di Manhattan da parte dei Cinesi che, mai così tanto come quest'anno, hanno deciso di investire nel mattone americano.

Le previsioni per il 2014 sono di una crescita più moderata soprattutto per il probabile aumento dei tassi di interesse sui mutui. Si prevede una crescita più sostenuta di alcune aree a Brooklyn e nei Queens. In particolare l'area di Bedford Stuyvesant a Brooklyn, contigua alla gettonata Williamsburg, sta subendo un rapido processo di "gentrification", ovvero un progressivo aumento di popolazione ad alto livello di scolarità e di giovani professionisti che creano un ambiente urbano più sicuro e attraggono esercizi commerciali di qualità. In queste aree i prezzi aumenteranno più rapidamente rispetto ad altre zone della città.

L'area più orientale di China Town, al confine con il Lower East Side, sarà interessata da un grande progetto pubblico-privato per la riqualificazione del Seward Park dove saranno costruiti oltre 1.000 appartamenti e 25.000 mq di uffici. In quest'area i prezzi delle abitazioni sono ancora relativamente bassi e l'investimento previsto di oltre 1,1 miliardi di dollari sarà un volano per una zona che ha tutte le caratteristiche per diventare un nuovo centro cittadino come a loro tempo lo furono Nolita e più recentemente il cosiddetto Nomad.

Un altro centro di grande sviluppo che vedrà prezzi alle stelle sarà la 57esima strada, appena a sud del Central Park, nota come "Billionaires' Row", ovvero il viale dei miliardari, dove ci sarà la possibilità di vendere interi palazzi al prezzo medio di 60,000 dollari al metro quadrato. Si tratta di circa 400 appartamenti destinati alle famiglie più ricche del mondo e investitori che stanno già comprando interi piani in pre-costruzione contando sulla unicità della proprietà immobiliare che potrà raddoppiare di valore nei prossimi 5 anni.

Progetti importanti anche per il settore retail, soprattutto sui moli a Downtown dove sono previste costruzioni di centri commerciali di nuova generazione che si prevede avranno tra i propri principali locatari anche aziende come Amazon ed Ebay.

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