Habitaria di Paullo (Milano), primo immobile residenziale italiano con bollino Leed «made in Usa»

di Maria Chiara Voci

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Questo articolo è stato pubblicato il 24 giugno 2014 alle ore 17:15.

È il primo immobile residenziale in Italia che può vantare la certificazione "Leed Italia nuove costruzioni e ristrutturazione", redatta secondo il protocollo originario, "importato" dagli Stati Uniti dal Green Building Council Italia e tradotto nel 2009 secondo gli standard e le normative in vigore nel nostro Paese. Il traguardo è stato raggiunto e tagliato da La Ducale Spa, società di sviluppo immobiliare del gruppo Tecnocasa, con il progetto Habitaria, complesso abitativo terminato nel 2013 a Paullo, in provincia di Milano.

Il sigillo ottenuto è il Leed Gold. Che significa un totale di 62 crediti ambientali raggiunti in un sistema flessibile, organizzato su sette sezioni, che consente al massimo di totalizzare 110 punti e contempla quattro livelli di certificazione, dalla base all'argento, alla oro alla platino (oltre gli 80 punti). In particolare, il progetto Habitaria si distingue per i buoni punteggi ottenuti sotto l'aspetto della sostenibilità del sito scelto per l'operazione e del rapporto fra intorno e nuova edificazione; per il sistema adottato per l'uso, la gestione e lo smaltimento delle acque, compreso il riciclo di quelle meteoriche; per il risparmio ottenuto in termini di consumo di energia e abbattimento delle emissioni in atmosfera, grazie all'uso di fonti rinnovabili e al controllo delle prestazioni; per l'attenzione posta al rispetto delle priorità tipiche del territorio in cui l'edificio è inserito.

Fino ad oggi, il protocollo "Leed Italia nuove costruzioni" – che traduce un sistema di certificazione americano – è stato utilizzato nel nostro Paese per testare il grado di sostenibilità di edifici di tipo terziario o produttivo. Questo perché, essendo nato negli Usa, si riferisce a tipologie costruttive molto ampie, tarate sul modello delle grandi metropoli statunitensi e del tutto differenti rispetto alle nostre case. Al punto che, per certificare gli edifici residenziali, il Green Building Council Italia ha deciso nel 2010 di sviluppare, sull'esperienza del Leed for home, un proprio protocollo riferito nello specifico alle caratteristiche delle strutture residenziali italiane.

Nel caso di Habitaria, tuttavia, le dimensioni del complesso hanno permesso l'applicazione del Leed "prima maniera". Il fabbricato si sviluppa su una metratura di 9.100 mq ed è costituto da un insieme di 79 unità residenziali e 13 unità commerciali. «Il certificato ottenuto – spiegano i responsabili di La Ducale – è una riprova dell'attenzione che poniamo nella realizzazione dei nostri immobili. Per garantire la massima qualità, abbiamo messo a punto uno strutturato processo di controllo che permette di monitorare costantemente tutte le fasi, dal progetto alla consegna delle chiavi, con oltre un centinaio di verifiche effettuate su ciascuna costruzione».
Oltre a Leed (che è comunque una certificazione prestigiosa, ma facoltativa) l'immobile ha anche conseguito la certificazione obbligatoria in classe energetica A secondo il metro di classificazione della Regione Lombardia.

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