L'Agcm accoglie i rilievi di Citylife: innalzata la penale in caso di ritardo nella consegna delle case. In causa alcuni acquirenti

di Michela Finizio

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Questo articolo è stato pubblicato il 24 giugno 2014 alle ore 19:11.

L'Autorità garante per la concorrenza del mercato accoglie gli impegni presi da Citylife per porre rimedio alla pratica commerciale scorretta. Nessuna multa, per il momento, al developer immobiliare su cui l'autority aveva aperto un procedimento in seguito alle accuse mosse da Federconsumatori Milano: non ci sarà violazione del codice del consumo se Citylife entro 60 giorni attuerà le misure e le correzioni descritte nella delibera PS9162 pubblicata sull'ultimo bollettino ufficiale dell'Agcm (del 25 giugno 2014). Tra queste l'innalzamento della pensale dovuta agli acquirenti in caso di ritardo nella consegna delle residenze: la penale a carico di Citylife passa al 3,5% delle somme versate dal futuro acquirente dalla data della prevista consegna fino a quella della consegna effettiva.

Finora, infatti, nei contratti di compravendita ad oggi stipulati la penale prevista in caso di ritardi era definita come pari agli interessi di legge sulle somme versate. Il tasso di
interesse legale, tuttavia, fissato con decorrenza dal 1° gennaio 2012 come pari al 2,5%, era stato ridotto all'1% a partire dal 1° gennaio 2014. Al fine di garantire la data effettiva di consegna degli immobili e mantenere nei confronti dei futuri acquirenti il medesimo trattamento riconosciuto a coloro che hanno già stipulato l'atto di rogito, la società si impegna a modificare il suddetto meccanismo di quantificazione dell'indennizzo,
definendo quest'ultimo come pari al tasso legale o comunque non inferiore al 2,5%.
L'indennizzo sarà riconosciuto sia nei futuri contratti preliminari che saranno conclusi in futuro; sia nei confronti dei soggetti che hanno già sottoscritto un contratto preliminare, ma che non hanno ancora stipulato l'atto di rogito per ragioni ad essi non direttamente addebitabili. La società si impegna dunque a riconoscere retroattivamente, in caso di eventuale ritardo nella consegna degli immobili, a partire dal 1° gennaio 2014 la clausola penale parametrata ad un tasso di interesse del 2,5%. CityLife provvederà ad informare tali soggetti dell'impegno assunto con apposita comunicazione trasmessa con raccomandata a/r.

Citylife, inoltre, era entrata nel mirino dell'Autority per la comunicazione "scorretta" diffusa tramite sito internet. Per questo motivo la società si è impegnata a prevedere un'apposita sezione del sito internet ufficiale, aggiornata con cadenza trimestrale fino al completamento finale dell'intero progetto, in cui darà conto di eventuali decisioni dell'amministrazione comunale e dei relativi sviluppi dell'intervento, oltre che dello stato di avanzamento dei lavori.

Federconsumatori, che rappresenta alcuni acquirenti che hanno mosso rilievi e accuse a Citylife, prende atto della decisione dell'Autority e sottolinea come «l'innalzamento dell'indennizzo sia di fatto un riconoscimento delle scorrettezze», afferma il presidente Gianmario Mocera. «Vigileremo affinché Citylife adempia a tutti gli impegni presi - aggiunge -. Nel testo della delibera, oltre ad essere riconosciuti gli indennizzi in caso di ritardi, viene riletta l'intera vicenda: di fatto Citylife si è impegnata a rivedere i contratti preliminari e alcune clausole in essi contenute». Proprio contro queste clausole, infatti, alcuni promissari acquirenti hanno avviato una procedura legale: «Per quanto mi risulta - conclude Mocera - al momento sono in tre ad aver fatto causa a Citylife. Hanno già ricevuto un accertamento tecnico preventivo e sono pronti a fare causa. Altri non vogliono più l'appartamento acquistato a fronte di tutte le inadempienze e i ritardi della società, che non ha mai voluto conciliare con la controparte».

TAGS: Citylife | Consumatori | Federconsumatori | Gianmario Mocera

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