Istat, prezzi delle case in calo del 10% in quattro anni. A marzo calo del 4,6% su base annua

di Paola Dezza

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Questo articolo è stato pubblicato il 03 luglio 2014 alle ore 10:25.

Continua il trend negativo del mercato immobiliare, che sposa oggi compravendite in lieve ripresa e prezzi ancora in calo. È quanto emerge dai dati Istat sull'andamento dei prezzi delle case in Italia nel primo trimestre del 2014. Sulla base delle stime preliminari, l'indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, è diminuito dello 0,7% rispetto al trimestre precedente e del 4,6% nei confronti dello stesso periodo del 2013.

L'Istat conferma quindi la tendenza al calo congiunturale e tendenziale dei prezzi delle abitazioni in atto da oltre due anni. Anche se la crisi del settore immobiliare risale a ben prima. È ormai dal 2008 che il mercato immobiliare vive una fase di decisa decrescita. Solo i dati dell'agenzia del Territorio sul primo trimestre 2014 (+4,1% le compravendite residenziali nel periodo rispetto a un anno prima) fanno sperare in un miglioramento, anche se proprio quei dati sono "inquinati" dallo slittamento di molti rogiti dall'ultimo trimestre 2013 ai tre mesi successivi per beneficiare della più vantaggiosa imposta di registro.

La flessione congiunturale è la sintesi della diminuzione dei prezzi sia delle abitazioni esistenti (-0,8%) sia, in misura più lieve, di quelle nuove (-0,1%). I cali congiunturali risultano in progressiva attenuazione rispetto a quelli rilevati nei trimestri precedenti. Nel quarto trimestre 2013 l'indice dei prezzi delle abitazioni è diminuito dell'1,3% rispetto al trimestre precedente e del 4,8% nei confronti dello stesso periodo del 2012. Tre mesi prima il calo era stato dell'1,2% rispetto al trimestre precedente (-5,3% in un anno).

La flessione tendenziale più contenuta è la sintesi delle diminuzioni su base annua dei prezzi sia delle abitazioni esistenti (-5,3%) sia di quelle nuove (-2,6%). Anche su base tendenziale si rileva un progressivo ridimensionamento delle flessioni rispetto a quanto rilevato nei precedenti trimestri, dopo il valore minimo (-6%) registrato nei primi tre mesi del 2013.
Si amplia così il differenziale, in valore assoluto, tra la variazione tendenziale dei prezzi delle abitazioni esistenti e quella dei prezzi delle abitazioni nuove, dopo il minimo del quarto trimestre del 2013 (2,4 punti pecentuali): 2,7 punti percentuali.
Con le stime preliminari del primo trimestre 2014, la riduzione dei prezzi delle abitazioni registrata dall'indice Istat dal 2010 (anno base dell'indice) si attesta al -10,4%. Questa riduzione è dovuta esclusivamente alle abitazioni esistenti, i cui prezzi, nello stesso periodo, sono scesi del 15%, mentre la variazione di quelli delle abitazioni nuove risulta lievemente positiva (+0,8%).

TAGS: Istat | Prezzi e tariffe

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