Illuminazione, così i led di ultima generazione cambiano volto a città ed edifici

di Chiara Panzeri

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Questo articolo è stato pubblicato il 01 ottobre 2014 alle ore 19:12.

Secondo l'Enea, l'Italia ha registrato nel 2012 un risparmio energetico di circa 75mila GWh/anno, il 30% in più rispetto al 2011. Lo stesso dossier indica la Pa come uno degli ambiti d'intervento con le maggiori potenzialità, in particolare nell'illuminazione pubblica. Ed è proprio dei giorni scorsi l'annuncio del Comune di Milano: in meno di un anno i 142mila lampioni cittadini passeranno ai led, per un investimento di 38 milioni da parte di A2a, con risparmi previsti in 10 milioni l'anno.

Una delle città italiane si è già mossa in questa direzione è Venezia: a inizio anno si è concluso il progetto di rinnovo dell'illuminazione urbana realizzato da Philips, in collaborazione con Gemmo. Il carattere particolare del centro storico veneziano ha richiesto un intervento ad hoc: le soluzioni installate sono dotate di lenti in grado di nascondere la piastra Led, garantendo la stessa resa luminosa delle vecchie lampadine. «Per Venezia abbiamo realizzato un prodotto speciale – spiega Viola Ferrario, marketing director Italy, Greece and Israel Philips Lighting – perché dovevamo passare dalla tecnologia tradizionale al led preservando l'elemento architettonico delle lanterne». Le oltre tremila lanterne rinnovate da Philips permetteranno un risparmio del 50% rispetto al precedente consumo di energia.

Non è la prima volta che Philips si misura con progetti di questo tipo, che anzi rappresentano un importante settore d'intervento per l'azienda. Il 2014 è stato anche l'anno dell'edificio del Gruppo Generali, all'interno del Maciachini Business Center di Milano. Si è trattato di un'operazione di riqualificazione illuminotecnica estesa sia agli spazi esterni che a quelli interni: oltre settecento punti luce che sono passati da un'illuminazione fluorescente tradizionale ai led. Nelle sole aree interne, il risparmio medio di energia elettrica è pari al 52%, con una riduzione nelle emissioni di Co2 di 95 tonnellate l'anno.

«In questo progetto – commenta Ferrario - il risparmio energetico è un elemento fortissimo, ma ci sono in gioco altri aspetti come un'esigenza d'immagine da parte del cliente, nonché l'attenzione al comfort di chi lavora in questi uffici». Il che implica saper differenziare le soluzioni proposte, a seconda delle necessità. «Tutto ciò che riguarda la customizzazione della luce in base all'ambiente costituisce un nostro punto di forza: capire dove usare un'illuminazione più soffusa, dove più diretta, dove utilizzare la luce ambiente o quella funzionale». Uno degli esempi più efficaci è quello di Eataly, che per il megastore di Roma ha scelto di affidare l'illuminazione a Philips, in collaborazione con Luceplan. Le diverse aree dell'edificio, infatti, presentano modalità di illuminazione diversificate: l'enoteca ha livelli di illuminamento più bassi per ragioni di “atmosfera”, nella zona internet è stata scelta un'illuminazione diretta per le postazioni, le sale conferenze utilizzano pannelli luminosi a led rivestiti di tessuto»

TAGS: Generali | Israel Philips Lighting | Italia | Telecomunicazioni | Viola Ferrario

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