La «casa del futuro» al Festival della Scienza di Genova con l’Energy&environment manager

di Chiara Panzeri

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Questo articolo è stato pubblicato il 25 ottobre 2014 alle ore 13:29.

Se dovessimo riassumere in poche parole i vantaggi dell'abitare in un futuro (forse) prossimo, potremmo farlo con un acronimo: Pem. La sigla sta per “Personal energy&environment manager” ed è l'idea intorno a cui ruota la casa di domani, così come la vedremo descritta nella mostra “2014: Ritorna al futuro!” presso il Porticato maggiore di Palazzo Ducale, a Genova.

L'esibizione, aperta al pubblico da sabato 25 ottobre nell'ambito del Festival della Scienza, è organizzata dal Gruppo Iren e dalla Fondazione Amga. L'allestimento vuole essere una ricostruzione virtuale dell'abitazione del futuro, con un focus particolare sulla cucina: tutto connesso, tutto gestibile tramite Pem, una sorta di cervello digitale che segnala le luci dimenticate accese, e ci ricorda se le uova nel frigo sono prossime alla scadenza.

L'ambiente della cucina è ricostruito in 3D all'interno di una stanza, grazie a quattro pannelli interattivi disposti sulle pareti. Su ognuno di essi sono previsti dei punti che il visitatore può toccare, attivando così il Personal energy&environment manager. Si tratta di sette aree della cucina, ognuna legata a un elettrodomestico o una tecnologia differente. Sfiorando il punto del rubinetto, ad esempio, viene indicata la quantità di acqua utilizzata (in rapporto al consumo medio della città), nonché eventuali sprechi e perdite nella rete idrica domestica. Nel caso della lavastoviglie, Pem suggerisce al consumatore il momento migliore per avviare l'elettrodomestico, così da risparmiare sulla bolletta ed evitare il sovraccarico con altri apparecchi. Per controllare il frigorifero, invece, non serve aprirlo: una volta attivato Pem, questo mostra i prodotti conservati all'interno, corredati da alcune etichette che ne segnalano la scadenza. E trattandosi di ingredienti da consumare a breve, lo schermo suggerisce qualche ricetta.

Nel complesso, lo scopo della mostra è promuovere un consumo responsabile dell'energia elettrica e dell'acqua, oltre a una corretta gestione dei rifiuti. Ecco perché il sistema Pem calcola i consumi energetici della casa, regola l'intensità dell'illuminazione e segnala eventuali luci superflue. Toccando sui pannelli i contenitori dei rifiuti, inoltre, viene indicata la quantità di scarti prodotta, la tipologia, il grado di riempimento dei contenitori stessi e il valore della relativa tassa annuale.

Infine, uno dei pannelli interattivi mostra una finestra che si apre sulla città del futuro. Anche in questo caso si possono attivare strumenti multimediali che ne descrivono alcuni aspetti: semafori e parcheggi intelligenti, lampioni a Led, sistemi di controllo automatici delle reti idriche e di riscaldamento.

Nella mostra “2014: Ritorna al futuro!”, la casa di domani è il punto di arrivo di un percorso che descrive la storia delle public utilities – acqua potabile, gas, energia elettrica, trattamento dei reflui e gestione dei rifiuti – dal passato ai nostri giorni. La organizzano infatti il Gruppo Iren (multiutility attiva in settori come l'energia elettrica e termica, il gas, la gestione dei servizi idrici e ambientali) e la Fondazione Amga, che promuove iniziative finalizzate alla tutela dell'ambiente.

TAGS: Fondazione Amga | Genova | Gruppo Iren | Scienza

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